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giovedì 21 maggio 2009

Fiat alla Conquista del Mondo...... coi Soldi degli Italiani

Il gruppo Fiat con la benedizione di Obama, si avvia ormai ad assorbire Chrysler ed inoltre punta decisa su Opel, anche se quest'ultima si rivela una trattativa molto più ardua.

Ma facciamo un passo indietro: Fiat è l'impresa italiana che vive da 50 anni sulle spalle dei contribuenti italiani, socializzando i debiti e tenendo per se i profitti. Fiat è l'impresa italiana che deve ancora rimborsare il debito fatto per acquisire Alfa Romeo, è l'impresa italiana che solo da qualche anno è riuscita a stabilizzare il proprio bilancio. 

Cosi, mentre il mercato dell'auto è in recessione in tutto il globo occidentale, il Lingotto risveglia le sue ambizioni da grande player del mercato andando alla conquista di Chrysler. Ma cosè Chrysler se non una scatola vuota, che ha smesso da tempo di fabbricare auto per detenere fondi pensione di dimensioni immani, con un leverage elevatissimo tale da esser paragonato a quello di una banca, che ormai sono carta straccia.

Davvero Fiat crede di poter vendere le sue utilitarie negli Stati Uniti servendosi dei concessionari Chrysler? Concessionari, tra l'altro, che la casa americana sta tagliando di oltre la metà, infatti degli oltre 3150 diventeranno 1500; il resto sarà fagocitato dagli altri marchi tipo Ford per rafforzare la propria presenza sul territorio.

Dicevamo, Chrysler ha un parco modelli che è ormai datato con una qualità di componenti ed assemblaggio assolutamente scadente. Negli Stati Uniti ci sono ancora persone intenzionate a comprare da Chrysler, un'azienda che ha richiesto il chapter 11? Vai a leggerti cosa ne pensa la stampa americana. I toni sono assolutamente pessimisti su tutto il panorama.

Invece, riguardo all'operazione Opel, i tedeschi vogliono soldi e non tecnologia. Non sanno cosa farsene di quest'ultima, anche se Opel usa il sistema di distribuzione sviluppato dalla partnership Fiat-Bosch e parte dei propulsori della casa italiana. Anche il marchio Opel non gode più del lustro che aveva una volta, ormai la sua fascia di mercato è relegata pressochè solo al segmento delle utilitarie, e pensate che per essa Fiat è disposta a sacrificare lo storico marchio Alfa!

Quindi le operazioni che sta facendo Fiat sono da vero kamikaze, visto che dovrà indebitarsi notevolmente  senza guadagnare nulla ne sulla sponda statunitense nè su quella tedesca.

Chi guadagnerà da queste operazioni, saranno esclusivamente le banche con UBS in testa, amica storica di Marchionne, che incasserà laute commissioni e il governo USA che si toglierà dalle mani una bella patata bollente di nome Chrysler.

Marco Piottante
 

lunedì 11 maggio 2009

Stress Test: e l'Euro Vola

Finalmente la FED ha reso noti i risultati degli stress-test effettuati su alcune banche statunitensi, per i quali il governatore Bernanke dichiara che gli investitori si sentiranno rassicurati poiché ciò dimostra che il peggio è ormai alle spalle.
Se lo dice lui…… forse non ha capito i risultati.

Questi ultimi dicono che 10 banche delle 19 testate hanno bisogno di essere ricapitalizzate, per un totale di 74.6 miliardi di dollari, di cui 34 miliardi sono destinati esclusivamente ad una di esse.

Quelle più in difficoltà che non riuscirebbero a gestire un aggravio della crisi sono Bank of America e Wells Fargo, già oggetto di ricapitalizzazione.
La stessa manovra sarà messa in atto da Bank of England, la quale utilizzerà 50 miliardi di sterline per comprare asset tossici dagli istituti bancari in crisi.

Questo vale a dire che le due banche centrali andranno a stampare miliardi virtuali, per dare respiro temporaneo al mercato che produrrà un falso aumento, anch’esso temporaneo, dei consumi, ma poi?

Innanzitutto ci sarà il problema dell’inflazione, poi cosa succederà quando salterà fuori ancora una volta che questo denaro è stato stampato dal nulla?

Si ricomincerà da capo a stampare ulteriore moneta per foraggiare le banche che dal canto loro chiederanno rientri immediati alle imprese stritolando ulteriormente l’economia reale.

Ed intanto le borse vanno tutte in positivo compresa Tokio, l’euro vola sul dollaro americano sfondando quota 1.36 e tutti parlano di ripresa in atto.

da: http://www.trend-online.com/?stran=izbira&p=fxe&id=218518

domenica 3 maggio 2009

Silverton Bank: Game Over

L'impero in fallimento, gli Stati Uniti d'America, piangono gli ennesimi lutti nel mondo bancario.
Ad averci lasciato in queste ultime ore sono state 3 banche, la Silverton Bank, America West Bank e Citizens Community Bank; che fanno salire a 32 gli istituti falliti nel 2009 mentre in tutto il 2008 erano stati 25.

La bancarotta di Silverton Bank, istituto che forniva servizi ad altre banche, ha superato per gravità l'ultimo record detenuto fino a ieri dalla Downey Savings and Loan fallita nel novembre scorso.

Gli istituti sono entrati sotto l'ombrello della Federal Deposit Insurance Corp. (FDIC) l'agenzia governativa di garanzia dei depositi bancari che sta pensando alla creazione di una banca-ponte che rilevi e prosegua le attività di Silverton Bank; l'operazione avrà un costo stimato in 1.3 miliardi di dollari per le casse dell'agenzia.

Inoltre, non dimentichiamo che la FDIC ha fondi per coprire i default di una settantina di istituti bancari, poi cosa succederà? La gente scenderà pre strada ed avrà inizio la guerriglia urbana? Sarà per questo che Mr. President Obama sta ritirando l'esercito dall'Iraq? Oppure il governo USA continuerà ad indebitarsi con creditori stranieri per continuare a sostenere le banche?
Si, stai pensando bene, l'attuale sistema finanziario è un immenso Ponzi Scheme!

Mentre succede questo, mentre l'onda devastatrice derivata dalla crisi dei subprime non si arresta, i positivisti hanno sostituito in Tv i catastrofisti.
Adesso tutti dicono che c'è stata una svolta a V (che significa poi?!) e che la crisi è in via di risoluzione, le borse riprendono a veleggiare, in un solo giorno guadagnano tutto quello che avevano perso dall'inizio dell'anno e siamo tutti piu felici. La gente comincia a ricomprare oltre che gli appartamenti in multiproprietà anche gli yacht e quest'estate tutti in vacanza a Porto Cervo!

Mercato pilotato? Boh, forse veramente sarà come dicono loro. Anche se, chiamatemi pessimista ma io rimango della mia idea e cioè che cominceremo a vedere i primi spiragli di luce all'inizio del 2010. 
Intanto pensiamo ai nuovi stati-canaglia decretati dal G20: i Paradisi Fiscali. D'altronde, lo scenario è cambiato, Saddam Hussein non c'è più e la Exxon ha avuto i suoi pozzi.

A presto!

Marco Piottante

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