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Abbiamo successo ed il successo è contagioso!

martedì 23 dicembre 2008

Grazie al Re del Mondo!

Dopo molto tempo sono riuscito a passare un weekend senza lavorare, sono partito sabato sera verso la montagna ed ho passato la notte di sabato e la domenica mattina in meditazione e mi sono anche concesso una partita a calcetto con gli amici di sempre.

Stamane ho cominciato a lavorare che ero in peak state come dice l'amico Tony Robbins, fino a quando non ho aperto la posta elettronica. Subito mi balza agli occhi un'email con scritto "importante" nell'oggetto; tra le tante decido di aprirla per prima.

Ciò che mi trovo a leggere è un'email piena di insulti e minacce dirette contro di me, da parte di persone che si credono miei concorrenti; la persona che mi ha inviato l'email si firma Enzo C. (sembra il nome di una rockstar ehehehe) ma lui commentava una precedente email riportata in calce dove l'autore spiegava alla sua squadra che io non rispettavo le regole ed ero stato la causa dello scioglimento di un team.

Quale team mi sono subito domandato, a tutt'ora non ho trovato risposta. Ebbene, lo stato di benessere psico-fisico è andato a farsi benedire, non ti nego che l'email mi ha fatto molto male perchè è molto pesante e soprattutto immotivata.

Poi alla fine ho capito cosa volevano questi tizi, volevano che io cancellassi il commento di Roberto Lugo al precedente post sul caso Madoff. Per quale motivo avrei dovuto cancellarlo, su questo blog ognuno civilmente può scrivere la sua opinione, io non chiudo la bocca a nessuno, perchè avrei dovuto farlo su quel commento? Perchè i signori sono tutti promotori di quella società come il sottoscritto, solo che a differenza mia preferiscono operare nell'ombra, dicendo cose che non rispecchiano la realtà, si ammantano di titoli immaginari, sono talmente offuscati dalla sete di denaro che vedono nemici ovunque.

Ebbene, ribadisco che su questo blog ognuno usando i modi opportuni può dire la sua opinione sia contro che a favore ed ognuno viene rispettato come tale, mai nessun commento esposto nei termini educati sarà cancellato; questo blog ha successo perchè adora la verità e dice le cose con schiettezza.

La mia prima azione è stata quella di inviare l'email al mio avvocato che già si stava attivando per l'ovvia denuncia alla Polizia Postale (visto che lo spam e gli insulti sono reati penali), poi ho deciso di bloccarlo. Si, perchè ho pensato che io ho la fortuna, grazie a Dio, di fare la vita che desidero. Butto sangue sette giorni su sette, ma lo faccio con felicità perchè questo è quello che voglio, la vita che conduco mi piace a tal punto che non sono mai stanco ed invece queste persone magari devono alzarsi alle sei di mattina arrabbiate perchè devono andare a fare un'ora di traffico per un lavoro che non le gratifica, magari lo stipendio non gli basta per arrivare alla fine del mese, magari hanno un mutuo sulle spalle e non possono permettersi delle vacanze.

Per questo motivo, magari, cercano sul web un perfetto sconosciuto con cui sfogare la propria rabbia, e se devo subire un'email di insulti e minacce come prezzo per il mio successo e per quello dei miei lettori.

Sono un uomo sereno che vive appieno la propria vita e per questo ringrazio il Signore.

giovedì 18 dicembre 2008

Madoff e la Truffa del Secolo

Ora a bocce ferme torniamo a parlare del crac Madoff.
Madoff è l'ex presidente del Nasdaq Stock Exchange, data la sua rispettabile posizione e la stima di cui godeva in ambienti finanziari, dopo aver lasciato la presidenza del Nasdaq ha aperto un proprio fondo d'investimento che prometteva rendimenti superiori agli standard di mercato. Il fondo in questione è fallito 4 giorni fa, rivelandosi la più grossa truffa finanziaria della storia. Con Madoff, arrestato dall'FBI e poi rilasciato su cauzione (10 milioni cadauno lui e la moglie) sono spariti 50 miliardi di dollari.

Il fondo non era altro che uno "schema Ponzi", cioè i soldi dei sottoscrittori non erano investiti in nessuno strumento o mercato, bensì i versamenti dei sottoscrittori successivi andavano a pagare quelli dei sottoscrittori precedenti; niente di più semplice, una truffa in piena regola. La struttura continua a funzionare finchè la piramide si allarga con nuovi investitori e quelli attivi non ritirano il proprio denaro.
Infatti, data la paura dilagante tra gli investitori questi due fenomeni si sono verificati la scorsa settimana mandando in fallimento il fondo Madoff.

Chi sono le vittime? Tu penserai che è il classico "uomo medio" abbindolato dai tassi fuori dalla media di mercato. Sbagliato, tra i tanti spiccano vittime illustri: un premio Nobel per la pace, uno scrittore romeno di origini ebraiche sopravvissuto all'Olocausto Wiesel, il regista Stephen Spielberg, il re dell'immobiliare Zuckermann e varie celebrità del mondo dello sport del cinema e della finanza.

Ma soprattutto, in Europa, troviamo grossi calibri del sistema bancario: Santander una delle
maggiori banche d'Europa con una mega perdita di 2.3 miliardi di euro, Royal Bank of Scotland già controllata dallo Stato esposta per 445 milioni di euro, la spagnola Bbva per 300 milioni di dollari, la francese Natixis per 450 milioni di euro, 350 milioni di euro per BNP Paribas proprietaria dell'italiana BNL, 10 milioni di euro per Societe Generale. Altre vittime, la giapponese Nomura 302 milioni di euro, le britanniche HSBC e Man Group con perdite da quantificare.

E in Italia? La situazione non è diversa, abbiamo il gruppo UBI Banca con oltre 60 milioni di euro, il Banco Popolare con 59 milioni di euro: ma su tutte spicca sempre la stella di Unicredit con 75 milioni di euro. Pare che Profumo patron del Gruppo Unicredit non abbia intenzione di farsi sfuggire una truffa o di non essere implicato in uno scandalo; per adesso li ha collezionati tutti.

Ora io mi chiedo questo: passi per i vari imprenditori, registi e scrittori, ma è possibile che un istituto bancario investa in un fondo già strano di per se, senza chiedere conferme su come vengano gestiti i soldi, senza avere in mano un track record che giustifichi i rendimenti, senza fare tutte le necessarie analisi richieste nel caso,
Ma soprattutto giravano già varie voci che il fondo di Madoff fosse solo ed esclusivamente un "Ponzi Scheme" e nessuno dei loro manager con stipendi d'oro ne era a conoscenza? Oppure ci sono altre motivazioni?

E chi doveva controllare a livello istituzionale cioè la SEC (che ora fa mea culpa) perchè non l'ha fatto?

A questo punto è inutile andare a prendere per il collo il consulente bancario, dobbiamo prendercela con noi stessi che non abbiamo ancora capito che dobbiamo informarci bene su come gestire i nostri risparmi e non delegare ad altri che ne sanno meno di noi.

Dobbiamo sviluppare la nostra personale cultura finanziaria.

Marco Piottante

lunedì 15 dicembre 2008

Il Denaro Non Basta.

Ho appena terminato la visione del film "Un'Ottima annata - A good year" film drammatico con la regia di Ridley Scott e protagonista il bravissimo attore neozelandese Russel Crowe (per la trama clicca qui).

Film non molto entusiasmante, ma che fondamentalmente fa riflettere.
Molti su internet ti spiegano come "fare soldi" ognuno esplica una modalità, ognuna è più bella, più redditizia e più veloce dell'altra; ma nessuno ti fa riflettere sul fatto che il denaro, i soldi, non sono un vero scopo.

E' vero, al giorno d'oggi i soldi sono importanti, sarei uno scemo a negare questo; ma i soldi sono un mezzo per acquisire altre cose che sono i veri desideri, i veri scopi. Il denaro in se non è un fine è un mezzo per arrivare ai propri scopi.

E comunque, esistono anche cose che i soldi non possono comprare, ad esempio l'amore vero e sincero di una bellissima donna non si compra, non è in vendita.
La stima e il rispetto di chi ti circonda non si compra con il denaro.

E' vero, io fabbrico soldi, molti di quelli che leggono questo blog fabbricano soldi, io ho studiato, ho imparato da chi prima di me ha avuto successo nel fabbricare soldi; non è un male, basta vederlo sotto la giusta ottica.

Ognuno dovrebbe chiedersi, perchè ama fare soldi. Io ad esempio amo fare soldi perchè mi permettono di essere libero, di non avere un capo che mi detta gli orari, di scegliere quanto guadagnare e come e quando lavorare. Di fare un viaggio quando ne ho voglia, senza aspettare che prenda le ferie dall'azienda dove lavoro, di inziare il weekend il giovedi se lo voglio, di dedicare tempo ai miei amici, alla mia famiglia, alla mia donna.

Tu invece? Perchè ami fare soldi? Prenditi qualche minuto, rifletti e troverai la motivazione che ti spinge a fare ciò che stai facendo. Ora, smetti di leggere, rifletti, prendi carta e penna e comincia a scrivere qual è la motivazione che ti guida a fabbricare soldi.

Avere tutto il denaro di questo mondo non ti basta se non sviluppi anche tutte le altre aree della tua vita. Se non hai una vita di coppia soddisfacente, se non hai rapporti costruttivi con gli amici i colleghi e le persone che ti stanno intorno, se il tuo lavoro non ti gratifica, se non hai una vita sociale soddisfacente; e potrei andare avanti....

Hai pensato qual è la tua motivazione, scrivilo con un commento (se vuoi).

Un sincero saluto.

Marco Piottante

giovedì 4 dicembre 2008

Crisi o Cambiamento di Un'Epoca?

Tutti ci parlano di crisi dei mercati finanziari generata dal default dei subprime (sic!), di borse che crollano (ma dove vanno?) di miliardi di dollari bruciati (fin'ora non ho visto falò di banconote in giro), ma nessuno, dico nessuno ci dice le cause reali di questo terremoto, ma questo lo vedremo dopo.
Ti domando: è veramente una crisi passeggera, oppure quest'avvenimento di portata globale segna il cambiamento di un'epoca?

Io propendo per la seconda intuizione, poichè credo fermamente che restare a galla e non essere dilaniati dalla situazione finanziaria presente è assolutamente possibile, ma è imprescindibile cambiare il nostro modo di vedere le cose.

Questo tracollo dell'economia mondiale oltre a segnare il fallimento di un modello economico assolutamente inadeguato e dannoso, sia per il genere umano che per il pianeta (questa è la vera causa non i subprime) chiamato Libero Mercato o Mondialismo, segna anche la fine di un'epoca, l'epoca dell'industrializzazione.

Fino a qualche tempo fa erano i grandi colossi industriali a muovere il mondo, ricordiamo Mr. Carnegie il re dell'acciaio, Mr. Ford che inventò la catena di montaggio, Mr. Rockfeller e potremmo andare avanti con altri nomi........ poi hanno iniziato a farsi strada nomi come Microsoft, McDonald's, i grossi network televisivi e della stampa.

Questi ultimi nomi, hanno semplicemente guidato la transizione dalla precedente era dell'industrializzazione alla presente era dell'informazione. Prima chi possedeva grossi imperi industriali aveva in mano il potere, oggi il potere è nelle mani di chi possiede le informazioni. Tra l'altro, l'informazione è un prodotto che una volta acquisito nessuno mai potrà toglierti; più l'informazione è valida più potere si gestisce; più l'informazione è di prima mano più potere si ha a disposizione.

Le informazioni sono la chiave per costruire un grande futuro!

Marco Piottante

sabato 22 novembre 2008

Cos'è l'Effetto Leva?

Adesso, cercherò di spiegarti con parole più semplici possibile, in cosa consiste l'Effetto Leva e come può esserti molto utile per i tuoi investimenti.

L'Effetto Leva (o Leverage) ti permette di acquistare o vendere con una piccola parte del tuo capitale, una cosa dal valore molto maggiore.

Per esempio, ipotizziamo che stiamo investendo in commodities e che compriamo una certa quantità di una "materia prima" che richiede un margine del 10% pari a 2.000euro; questo significa che con 2.000 euro investiti controlliamo una quantità di questa determinata "materia prima" pari a dieci volte il margine (il nostro capitale investito), cioè pari a 20.000euro.

Questo fa si che i nostri guadagni siano amplificati, lo stesso vale per le nostre perdite se abbiamo fatto un investimento sbagliato.

Ipotizziamo che dopo 3 mesi la stessa "materia prima" abbia subito una variazione al rialzo pari al 5%.
Ecco cosa succede, il valore passa a 20.000 + 5% = 21.000 euro
E il nostro guadagno? Utilizzando l'effetto leva non è del 5% (come abbiamo visto sopra) ma bensì è del 50% (1.000/2.000). Poichè il nostro capitale investito è solo di 2.000 euro.

Ovviamente lo stesso sarebbe accaduto in caso di perdita.
Capisci come può giovare ai tuoi investimenti l'effetto leva se utilizzato con giudizio?

Il leverage, non è caratteristico solo di alcuni strumenti finanziari. Immagina che vuoi comprare un immobile per rivenderlo e che ti fai finanziare l'acquisto, in parte, dalla tua banca attraverso un mutuo.

Costo dell'immobile: 100.000 euro
Capitale proprio pari al 20% : 20.000euro
Mutuo pari al 80% : 80.000euro

Ipotizziamo che dopo una ridipinta agli interni e l'installazione di una vasca idromassaggio riesci a rivenderlo a 120.000 euro.

Se avessi pagato i 100.000 euro tutti di tasca tua avresti guadagnato 20.000euro (120.000 - 100.000) cioè il 20% dell'investimento.

Invece, usando l'effetto leva dato dal mutuo hai guadagnato sempre 20.000 euro ma avendo investito 20.000euro anziche 100.000euro il tuo guadagno passa al 100%.
Ho volutamente tralasciato le spese connesse (notaio, agenzia, lavori ecc. ) per semplificare il discorso.

Lo stesso vale se lavori con i soldi degli altri, magari facendoteli prestare da amici e parenti.

Attenzione, leggi più volte quest'articolo, finchè sei sicuro di averlo capito a fondo, in caso contrario contattami tramite email o skype.

L'Effetto Leva è uno strumento fondamentale per accorciare la strada tra dove ti trovi ora e l'indipendenza finanziaria che desideri.

Marco Piottante

domenica 9 novembre 2008

Una Nuova Bretton Woods? Scusate, ma non ci credo.


11 novembre data fatidica che potrebbe cambiare le sorti del mondo. Il Presidente francese Sarkozy è riuscito a far accettare a Bush l'organizzazione di una conferenza sulla riforma dell'attuale sistema finanziario, dicendogli chiaramente che in caso contrario si sarebbe mostrato "nudo" davanti alla storia.

Gli Stati Uniti ospiteranno l'evento, richiesto da oltre 13 anni dal deputato Lyndon LaRouche, già chiamato la Nuova Bretton Woods, a cui parteciperanno i capi di stato del G8 con l'aggiunta di Cina, India e Brasile. L'amministrazione Bush era più che riluttante nell'organizzare una simile conferenza, tanto che, dopo aver accettato, ha annunciato la conferenza insistendo sul fatto che il nuovo sistema finanziario si debba basare sul dogma del Libero Mercato.

Come sbagliarsi, come dire: Cambio tutto per non cambiare niente!

Bush è colui che è stato capace di correre in soccorso delle banche indebitando fino al collo il popolo americano per gli anni a venire per comprare i prodotti "tossici" delle banche, senza risolvere alcunchè: Come se uno stolto pensasse di poter arginare il mare con uno stecchino.


Ben diverso il parere di LaRouche che sa che per la costruzione di un nuovo sistema finanziario più etico, gli Stati Uniti devono modificare la propria politica e sottoscrivere un patto con Cina, India e Russia, per il bene di tutti.

LaRouche prosegue:
"se i capi di stato, proponendo di convocare questa conferenza, si limiteranno a parlare di una serie di misure da negoziare, non andrà a buon fine. Non funzionerà. Attualmente nessun governo gode di vera sovranità. Bisogna tornare dunque ai principii di base, incluso il ritorno alla vera sovranità nazionale".

LaRouche insiste sul concetto che "qualsiasi accordo, qualsiasi discussione, dovrà ruotare intorno al beneficio combinato di tutti. Si dovrà partire dal criterio della pace di Westfalia, altrimenti non
si arriverà da nessuna parte".

Inoltre, ha elaborato dei piani di sviluppo a largo raggio con elarginazione di crediti a lungo termine ed a basso interesse
"Lanciando tali grandi progetti di sviluppo in ogni continente", ha dichiarato LaRouche, "potremo ridare corpo all'idea del beneficio per gli altri. Prendiamo le aree del mondo più impoverite, a partire dall'Africa, e costruiamo ferrovie ad alta velocità, impianti di energia nucleare, sistemi idrici moderni. Ci vorranno molte generazioni per realizzare pienamente i benefici di questi piani, ma questo tipo di sforzi, a partire dalla riorganizzazione fallimentare dell'attuale sistema di globalizzazione in bancarotta, all'insegna del liberismo,della speculazione e del genocidio maltusiano, costituiscono l'essenza stessa del principio di Westfalia. Non perdiamo tempo".

Che dire? Credo che Lyndon LaRouche non avrebbe potuto parlare più chiaro di come ha fatto. Sappiamo che è possibile costruire un Nuovo Mondo, ma non credo che questo uscirà dalla conferenza che inizierà l'11 novembre.

Tu cosa ne pensi?

Marco Piottante

sabato 1 novembre 2008

Ecco Come Ti Hanno Messo In Mutande.

Caro Lettore, oggi ti voglio spiegare le vere cause di questa crisi, e chi sono i veri responsabili.
Quindi arrivato alla fine dell'articolo, saprai con certezza chi ti ha tolto i soldi dalle tasche.

Ricordi lo scandalo Parmalat con migliaia di ignari investitori truffati attraverso i bond venduti dalle banche? In seguito le varie associazioni dei consumatori si sono messe sul piede di guerra per riavere il maltolto, i politici incapaci strillavano che si sarebbe creato un sistema finanziario più sano, le banche coinvolte dicevano che non potevano sapere e che i conti di Parmalat erano una delizia mentre l'operaio "fregnone" con uno stipendio di 800euro vedeva volatilizzarsi i suoi risparmi frutto di duro lavoro, ma che aveva pensato bene di investire in obbligazioni Parmalat, azienda sull'orlo del tracollo.

Oggi, siamo nella stessa medesima situazione, lo schema messo in atto dalle banche è sempre quello, si chiama CARTOLARIZZAZIONE.
Parolone che significa questo: le banche che prestavano denaro a Parmalat, quando si sono rese conto che i bilanci erano truccati, che l'azienda versava in pessime condizioni e che il loro credito non sarebbe mai stato rimborsato, hanno cartolarizzato; cioè hanno spezzettato il credito in varie tranche e lo hanno venduto all'operaio di turno che non aveva la minima idea di cosa comprasse, ma l'ha comprato perchè il consulente bancario gli diceva che era un investimento sicuro e con un buon rendimento.

Per le banche è una panacea, in quanto in questo modo scaricano il "rischio di insolvenza" (il motivo per cui dovrebbero esistere le banche) sul risparmiatore e quindi sull'economia reale che produce beni.

Quindi alla base di questa crisi immane che coinvolgerà l'intero globo, che ha già provocato il fallimento del governo dell'Islanda, dell'Ucraina e fra qualche tempo anche di altri Stati, tra cui Stati Uniti e Italia in testa, c'è la cartolarizzazione dei mutui sub-prime.

Cosa sono i sub-prime l'abbiamo già visto in un precedente articolo, le banche continuano a prediligere di finanziare l'acquisto della prima casa a chi non ha la solidità patrimoniale per restituire l'importo e finanziando fino al 100% del costo ed anche oltre. Mi chiedi perchè? Perchè cosi, essendo un'operazione rischiosa appunto per le caratteristiche del mutuatario, possono applicare uno spread maggiore che per la banca significa maggior guadagno.

E se il mutuatario non paga le rate? Alla banca non gli importa perchè ha gia cartolarizzato il mutuo e lo ha venduto all'ignaro investitore di turno, al fondo di gestione immobiliare o al fondo di fondi. Cosicchè, tu ti ritrovi il mutuo della ragazza madre che ha finanziato il 100% del valore dell'immobile nel tuo fondo pensione o nel tuo fondo immobiliare.

Molta gente negli ultimi anni ha investito nei fondi immobiliari credendoli sicuri perchè i risparmi erano garantiti dalle ipoteche gravanti sugli immobili. Ma se il mutuatario non paga. l'investitore perde il rendimento immediatamente ed anche il capitale iniziale.

Quindi, in questo momento il consiglio migliore è quello di investire in oro, diamanti, o meglio ancora argento visto il trend rialzista che lo caratterizza a breve termine. (Occhio! l'oro, l'argento e i diamanti da investimento non sono quelli venduti dal gioielliere, sono lavorati diversamente e venduti da apposite società).

Marco Piottante

domenica 19 ottobre 2008

Option Tour '08


Ragazzi ho il cervello fritto, sono appena tornato dalla capitale dove ho avuto l'onore di partecipare alla data romana dell'Option Tour '08 di Investing People, la compagnia di formazione finanziaria e non solo di Massimo Maxx Mereghetti.

E' stata la mia curiosità a spingermi a partecipare, poichè non conoscevo Investing People prima d'ora. Devo dire che l'impatto è stato subito positivo, ho notato subito l'ottima organizzazione, oserei dire di stile teutonico, tanto per dare un'idea.

Maxx ha parlato per 3 serratissime ore del mercato delle opzioni dando anche informazioni base su come funzionano e sulle tecniche d'investimento.
Dopo un break, in cui si è messo a disposizione dei partecipanti che ne hanno approfittato per fargli domande dirette, ha parlato brevemente della psicologia inerente l'attività di trading, di cosa sono gli hedge fund e perchè il fine ultimo di un traders, secondo lui, è quello di costituire il proprio hedge fund. Infine ha chiuso con brevi note sul forex.

Impressioni: Intanto, il relatore, Maxx Mereghetti è un tipo simpatico, che riesce con degli esempi pregnanti a trasmettere concetti ostici per chi è digiuno del settore, ciò detto, comunque il discorso rimane un pò difficile da digerire per i neofiti. Ovviamente, il fine del seminario è solo quello di introdurre il partecipante al mercato delle opzioni, per poi rimandare la formazione vera e propria al seminario a pagamento fornito dalla stessa scuola di Investing People.

Conclusioni: A parte il discorso grafici, che odio e con me anche molte altre persone, la mia domanda è: perchè devo mettermi a smanettare sul pc, studiare i grafici, sviluppare strategie, cambiare le strategie in corsa d'opera per guadagnare dal 30% al 120% l'anno (come riferito da Maxx) quando con i vari programmi d'investimento a disposizione posso guadagnare anche fino al 60% in un solo mese, senza fare nulla? Quindi, avrai capito che diventare trader in opzioni non è il mio obiettivo a breve termine, anche se il team di Mereghetti mi pare molto potente, sa il fatto suo.

Consiglio di partecipare a chi è interessato a diventare trader in opzioni, anche perchè al seminario viene offerto uno sconto di 500 euro prenotando il vero corso a pagamento. Per tutti gli altri, se sono proprio curiosi come me, altrimenti perdi tempo.


venerdì 3 ottobre 2008

Crisi Mondiale delle Borse? Tranquilli, in Italia Nessun Problema!


Il circo mediatico fa a gara nel dare notizie come: In Italia nessun problema liquidità, Le banche italiane non risentono della crisi in atto negli Stati Uniti, Le banche nostrane sono solidissime; ed ancora il Premier Berlusconi dice: gli italiani non perderanno neanche un euro dei loro depositi.

Bene tutto questo si basa, secondo loro, sul fatto che le banche italiane non hanno erogato mutui a totale finanziamento, che non hanno erogato mutui a soggetti under-performance, che hanno depositi liquidi con cui andare avanti tranquillamente e che l'Europa ha azzardato meno degli Stati Uniti in campo finanziario.

Bene, sappi caro lettore che sono delle emerite fandonie, che neanche loro sanno più cosa inventarsi per non far perdere la fiducia del mercato.

Te lo dice uno che di professione fornisce consulenza per l'ottenimento di mutui. Su 10 pratiche lavorate posso stimare che 8 sono mutui fino al 100% e oltre, mi sono anche capitati clienti a cui ho dovuto rinegoziare mutui presi al 150%, cioè la cifra erogata dalla banca ammontava ad una volta e mezza il valore del bene immobile dato a garanzia.

Inoltre, si fa sempre più diffusa la pratica di produrre documenti falsi agli istituti di credito al fine di far ottenere mutui a chi non ha le caratteristiche patrimoniali per ottenerli.

Riporto solamente quello che vedo nel mio ambito professionale che a quanto pare è molto diverso da quello che risulta al governo e a BankItalia. Sai perchè? Perchè loro hanno i dati ufficiali, ma proprio perchè ufficiali sono falsati, mentre io come i miei colleghi consulenti finanziari abbiamo il vero polso del mercato.

Abbiamo visto negli Stati Uniti, come in Inghilterra, in Spagna ed ultimamente anche in Germania che le banche maggiormente esposte al rischio default sono gli istituti più grandi, i grossi gruppi, come erano Lehman Brother, Fanny Mae, Freddi Mac, AIG, Wachowia Bank.....

E qui si presenta un'aggravante a casa nostra, poichè non esiste un vero e proprio fondo d'emergenza, bensi abbiamo un consorzio di garanzia ma le sue casse sono vuote. Le banche sono invitate a far confluire le loro quote in caso di necessità. Ovviamente le quote maggiori sono a carico dei grandi istituti, ma abbiamo visto prima che questi sono quelli maggiormente a rischio, quindi in caso di default di questi, chi garantirà i depositi dei correntisti, di sicuro non basteranno le quote dei piccoli istituti. Al contrario degli Stati Uniti dove è intervenuto il fondo di garanzia vero in aiuto dei clienti di banche in fallimento.

A questo punto ti starai domandando: allora dove posso mettere i miei soldi? A mio giudizio le piccole entità bancarie non facenti parte dei grossi gruppi e soprattutto quelle cooperative danno abbastanza segni di solidità, poi certo qualche mela marcia c'è dappertutto.

Guardiamo il risvolto positivo della medaglia, questa immane crisi globale spazzerà via la finanza creativa che crea i soldi dal nulla, padrona dei mercati in questi ultimi anni.

Dalle ceneri potrebbe rinascere un nuovo modo di fare economia, ma questo significherebbe la fine della globalizzazione e del potere dei banchieri.

Sarà possibile un nuovo mondo?

giovedì 25 settembre 2008

Warren Buffett: Silenzio Parla Il Guru Della Finanza

Bush si decide e vuota il sacco.

Ormai il presidente USA non poteva continuare oltre con il suo ritornello che diceva pressapoco di non preoccuparsi, che l'economia era in ripresa, la produzione saliva e di pari passo anche il prezzo delle case.

Purtroppo la situazione è ben altra, e l'ha descritta bene ieri, nel discorso alla nazione, dicendo: "
Se il piano non verrà' approvato molte banche falliranno, il mercato azionario scenderà' ancora di più', milioni di americani perderanno il posto di lavoro, il prezzo della case continuerà' a scendere, aumenteranno pignoramenti immobiliari e bancarotte aziendali, saranno spazzati via i risparmi per le pensioni, e andremo incontro a una lunga e dolorosa recessione".

Lo scenario che va delineandosi è questo, il Congresso si accinge a votare il gigantesco piano d'aiuti agli istituti finanziari per evitare il collasso del sistema finanziario, addirittura molto più imperioso del Piano Marshall che aiutò la ripresa europea nel secondo dopoguerra. Si parla di una cifra tra i 700 e i 900 milioni di dollari
(in parte di soldi pubblici) con cui il Governo andrà ad acquisire tutti i "debiti tossici" (cosi li chiamano) detenuti dalle banche.

Ammesso e non concesso che il piano venga votato, sarà coperto con i soldi pubblici per una parte, mentre l'altra dovrà essere necessariamente coperta con capitali stranieri, e qui si aprono due scenari. Il primo è che i capitali esteri arrivino a risollevare il dollaro ed allora molti istituti finanziari cadranno in mani straniere e l'economia rifiaterà per un pò; il secondo è che gli USA vengano lasciati al loro triste destino ed allora sarà crisi all'ennesima potenza.

A mio modesto parere anche se Bush riuscirà ad approntare questo mega-piano darà solo un pò d'ossigeno al malato per poi ritrovarselo morente qualche tempo dopo, questa volta seguito dal Governo, il quale scambiando liquidità con spazzatura ceduta dalle banche non potrà far fronte ai suoi impegni.

In sintesi, oggi il Governo salva le banche dal fallimento, ma chi salverà, poi, lo Stato dal fallimento? A questo punto è difficile dire quali saranno le ripercussioni sull'economia europea e mondiale, sicuramente il dollaro perderà la sua qualifica di moneta di riferimento mondiale a scapito dell'euro.

In mezzo a questo scenario si fa largo la notizia che il Guru della Finanza, Mr. Warren Buffett ha stanziato 5 miliardi di dollari per finanziare l'aumento di capitale di Goldman Sachs, accompagnando questo gesto con le seguenti parole: " Non c'è a Wall Street una società migliore di Goldman Sachs" ed inoltre "
l’America non può permettersi il lusso di aspettare qualche settimana per una decisione del genere, ma al massimo qualche giorno” perché la crisi ha rappresentato “la Pearl Harbour economica”.

L'aumento di capitale darà al colosso USA la liquidità necessaria all'operatività, mentre, con il parere della SEC, si appresta ad aprire sportelli al pubblico in giro per gli States in partnership con Morgan Stanley.
Finalmente hanno capito che le banche devono fare le banche.

Seguire il consiglio di Warren Buffett? Non saprei, nel momento in cui le notizie arrivano sui giornali e alla TV sono già vecchie, per cui io lascerei andare, poi valutate per conto vostro.

Osservazioni Forex: i carry trades restano alti dopo il recupero dei giorni scorsi, gli investitoti cercano ancora rendimenti, il cambio Eur/Usd oscilla tra 1.46 e 1.4845.

A presto.


giovedì 18 settembre 2008

La Fine Della Finanza Creativa.

Qualche lettore mi scrive questa domanda: Perchè sei contro le banche?

Colgo l'occasione per rispondere pubblicamente, e la risposta è:

io non sono contro le banche o contro la finanza (come qualcun altro ha scritto), viceversa sono per le banche e la finanza sane, dove quello che appare corrisponde effettivamente a quello che in realta è, dove il denaro è agganciato alla produzione invece che essere creato dal nulla con pochi click di mouse, dove i colossi finanziari siano colossi veri per aver avuto il merito di gestire con successo i soldi loro affidati e non per aver nascosto i rischi in strumenti finanziari nati dalle menti di ingegneri finanziari, i quali a loro volta non sanno neanche loro cosa hanno inventato.

Questa finanza virtuale, che crea denaro dal nulla, oggi in crisi profonda, verrà spazzata via nei prossimi mesi, ma chi pagherà lo scotto di anni di finanza allegra e sbarazzina, con mutui al 100% concessi a chi non aveva nessuna garanzia se non la propria parola d'onore (a volte neanche quella), con derivati ad altissimo rischio venduti ad ignare imprese (poi collassate) che chiedevano semplicemente un fido di conto corrente; chi pagherà tutto questo?

Certamente non i banchieri, non i managers, non i promotori finanziari che, anzichè farti una consulenza ad hoc, sono obbligati dalla banca per cui lavorano a venderti ciò che la banca stessa ha stabilito tu debba comprare, non i banchieri centrali che non hanno vigilato voltandosi dall'altra parte, non i rappresentanti di governo che hanno fatto finta di non vedere il disastro imminente.

I denari di tutti questi personaggi sono al sicuro, loro sapevano già tutto da tempo, sono addentro alle secrete stanze, e mentre vendevano a te immondizia per oro, loro spostavano le proprie risorse dall'immondizia all'oro vero.

Passata la bufera cosa faranno? Semplicemente si riorganizzeranno al meglio e dopo qualche tempo di rodaggio ricominceranno a dar sfogo alla loro ingegneria finanziaria in attesa di una nuova catastrofe e l'inizio di un nuovo ciclo.

Chi paga veramente sono i piccoli e medi investitori, i consumatori, le nazioni e le loro economie. Come sempre è stato.

Il Governo degli Stati Uniti ha salvato dal fallimento Fanny Mae, Freddy Mac, e ieri AIG, perchè questi detenevano soldi veri e non cedole-carta straccia come Lehman Brothers, ma domani chi salverà il Governo Usa dal fallimento?

Altri 250 istituti finanziari USA sono nelle stesse condizioni di criticità. Gia si parla del gigante Morgan Stanley.

Ovviamente lo spazio commenti è aperto e chi la pensa diversamente o vuole agggiungere qualcosa è ben gradito.

Un giorno vi parlerò anche di signoraggio derivante dall'emissione di moneta.

Consiglio per gli investitori del Forex: vista la condizione attuale è consigliabile aprire piccole posizioni evitando di andare oltre gli stop-loss prefissati.

lunedì 15 settembre 2008

Chi Vogliono Ingannare Ancora?

Tutte le agenzie di stampa titolano "Lunedi nero per Piazza Affari", "Profondo rosso per i titoli bancari", "Dollaro in rallentamento" "Giornata nera per Wall Street".
Ora, ci vogliono far credere che la causa di tutto sia il fatto che, il quarto gruppo bancario statunitense, Lehman Brothers ha fatto ricorso al Chapter 11, consegnando i libri in tribunale per la richiesta di fallimento.

Sempre oggi, Merryl Linch (ridotta più o meno come Lehman Brothers) è stata provvidenzialmente acquistata dal gigante Bank of America, spuntando subito un rialzo del titolo del +32%.

Ma Greespan, il Governatore della Federal Reserve dopo essersi svegliato da un lungo letargo rivela che altri istituti finanziari sono a rischio bancarotta, cosi tutti i sospetti vanno sul colosso delle riassicurazioni AIG che, precedentemente aveva chiesto alla FED un prestito di 40 miliardi di dollari, subito il titolo crolla del -50%.

Sempre oggi, arrivano i dati sul rallentamento della produzione dell'industria a "stelle e strisce" arrivata al -1.1% contro lo 0.3% pronosticato dagli analisti (accidenti, e li pagano anche).

Risultato: grossi movimenti del mercato con strappi improvvisi, l'euro che riprende quota sul dollaro, miliardi bruciati e grossa volatilità del mercato.

Ma davvero tutto questo non era prevedibile tanto da generare una psicosi collettiva quasi pari a quella dell'11 settembre? Chi legge questo blog sa che cosi non è, su queste pagine scrivo da qualche tempo che è tutta l'economia occidentale (almeno, se non globale) ad essere in crisi, dopo i finanziamenti elargiti a piene mani che non rientrano sotto forma di rate grazie all'ndebitamento che strangola le famiglie, dopo la finanza creativa deli ultimi anni, ora l'economia reale reclama il suo spazio e chi ieri rrideva oggi piange lacrime amare.

Stimo che negli Stati Uniti ci siano ancora circa 200 istituti bancari a rischio bancarotta, mentre il fondo di garanzia della FED ne copre solo 70, e gli altri? Gli altri creeranno una crisi di liquidità dagli esiti inimmaginabili.

Pensate cosa avverrà in Italia quando scoppierà sul serio la crisi subprime, da noi esiste si un fondo di garanzia, ma solo sulla carta, le sue casse sono vuote, perchè i vari istituti sono chiamati a versare la propria quota solo in caso di necessità; peccato che quando si genererà la necessità non avranno più di che versare.

Non posso che rinnovare l'invito ai lettori di spostare i propri risparmi presso banche di piccole dimensioni con vocazione territoriale e con un piccolo numero di sportelli.

A presto.

giovedì 11 settembre 2008

Crisi Economica Mondiale - Nuovo 1929?


Questa è la domanda che mi pongo da qualche tempo, e credo purtroppo che la risposta sia affermativa.
D'altronde bastava fare una camminata quest'estate sulle nostre spiagge, vi sarete fermati a chiedervi "ma dove sono finiti tutti i turisti stranieri?"
Ebbene si, non ce n'è più traccia, la più grossa industria italiana totalmente devastata, cosi come tutti gli investimenti esteri.
Ormai in giro si notano solo magnati russi che comprano immobili vecchi e nuovi nei peggiori posti a prezzi assurdi con l'evidente scopo di lavare denaro sporco, con la conseguenza di far lievitare sconsideratamente i prezzi degli immobili in ogni località di villeggiatura.

Passiamo ad analizzare invece la situazione economica dei cittadini italiani, ormai strangolati da spese e tasse sono costretti a tagliare il superfluo come le vacanze (anche se queste sono tutt'altro che superflue). Mi è capitato anche di vedere famiglie che hanno fatto spesa per due settimane e poi sono rimaste chiuse in casa con le imposte abbassate tutto il tempo avendo previamente detto in giro di essere in procinto di partire per due settimane di vacanza.

L'italiano ormai fa solo vacanze "mordi e fuggi", pranzando in spiaggia con mortadella e birra, faticando a farsi largo da morto di fame tra le orde di morti di fame provenienti dall'est europeo.
I pochi che si sono potuti permettere l'albergo ormai fatiscente hanno contratto un debito con qualche finanziaria a cui dovranno restituire 4.000 euro per i 2.000 euro presi per la vacanza (che vacanza farai in queste condizioni?!).

La crisi mondiale avanza inesorabile, vedasi anche gli strampalati interventi del Tesoro Usa per salvare le due maggiori agenzie finanziarie governative Fanny Mae e Freddy Mac stritolate dalla crisi dei suprime; vedasi la caduta vertiginosa dell'euro (che mi giubilo di aver previsto giorni prima) poichè gli investitori fiutano lo scoppio
imminente della bolla suprime anche in Europa a cui seguirà inevitabilmente la bolla delle carte di credito revolving.

Il mio consiglio è quello di investire in mercati liquidi dai quali è possibile uscire rapidamente in caso di necessità senza perdite (o perdite gravi) quindi parlo di Forex, Opzioni, e investimenti con piccole quote in gruppo con altri investitori. Certo sotto "l'aspetto tranquillità" la cosa migliore sarebbe avere le banconote in mano, poi però vanno fatti i conti con l'inflazione galoppante.

sabato 6 settembre 2008

Sull'Euro Lo Spettro dei Subprime

Solo in mattinata l'euro è riuscito a riportarsi a quota 1.43 contro il dollaro dopo aver toccato 1.4214 nella notte (come prevedevo qualche post fa).
Il deprezzamento non è dovuto al ribasso del tasso di costo del denaro ma bensi alla riunione della BCE tenutasi ieri, durante la quale il governatore Trichet ha tagliato le stime sul Pil di Eurolandia per il 2008 dall'1,7 all'1,1% spostando in alto le attese di inflazione per l'anno in corso dal 3.4% al 3.6%.

Innalzati anche i requisiti sugli attivi che la banca centrale accetterà come collaterale per la concessione di prestiti alle banche commerciali, segno questo che la BCE ritiene le banche più soggette a rischio default rispetto alle imprese commerciali e qui rifà capolino la crisi dei mutui subprime, che ancora deve scoppiare in Italia.
Dal 1° febbraio 2009 verrà applicato uno scarto di garanzia unico sugli asset backed securities del 12%. La BCE continuerà ad accettare titoli per il prestito ma lo farà a un prezzo più elevato. Per esempio un titolo che vale 100 verrà accettato dalla Bce al valore di 88. (Che forse la BCE odora il rischio di bilanci truccati?.......)

giovedì 4 settembre 2008

Settimana Buona Per I Bancari


Settimana positiva, le ultime 5 sedute per il comparto bancario di Piazza Affari, su tutti spicca il titolo Intesa-SanPaolo spinta al rialzo da semestrali che sembrano essere stati accolti con molto interesse dagli addetti ai lavori.
Questi i dati del primo semestre del 2008 del Gruppo
- proventi operativi netti di 9,58 miliardi di euro, in calo del 2,7% rispetto ai 9,85 miliardi del primo semestre 2007.
- utile netto di 3,1 miliardi di euro, in sensibile contrazione rispetto ai 5,28 miliardi della prima metà del 2007. Tuttavia, il risultato dello scorso anno includeva plusvalenze nette da cessioni per circa 2,87 miliardi.
Confermate comunque le stime di solidità patrimonile e la divisione dei dividendi rispetto al piano industriale.

Il Banco Popolare, dal canto suo, guadagna un +7% Ha chiuso la prima metà dell'anno con proventi operativi netti di 2,1 miliardi di euro, in crescita del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’utile netto è stato di 391 milioni di euro, in crescita del 42,6% rispetto a un anno prima. I vertici hanno confermato le stime di redditività sul 2008. Anche se Lehman Brothers considera deludente l'ultimo trimestre in conseguenza di costi più alti del previsto e di maggiori accantonamenti.

Credit Suisse si porta verso obbiettivo 4.80 euro e viene inserito nella European Focus List del broker Comunque Merril Lynch conferma il giudizio buy.

mercoledì 27 agosto 2008

Cosa Dicono gli Indici Azionari?

Partendo dal presupposto che i mercati finanziari statunitensi hanno sempre influenzato le altre principali piazze internazionali, non è facile prevedere anche per gli Indici Azionari Mondiali un andamento ancora negativo fintantoché gli Usa non risolveranno i loro problemi e decideranno quindi di iniziare a rafforzare la propria valuta; ebbene sì, ancora una volta, sembra tutto sia legato alla crisi finanziaria americana e alla forzata svalutazione del dollaro.
E così, mentre i piccoli risparmiatori, hanno liquidato o stanno chiudendo le posizioni azionarie con forti perdite, scoraggiati sia dalle false e non veritiere notizie fornite dalla stampa specializzata ed anche dall'aspetto psicologico creato dal panico (effetto gregge), in questo momento le grandi Banche d'Affari ed i principali Gruppi Bancari stanno iniziando ad acquistare i titoli azionari, svenduti, dai “piccoli”, per trarne sicuramente profitto in un'ottica di medio-lungo periodo.
Quindi, in generale, nel breve periodo (3-4 mesi), mi attendo ancora movimenti profondi, veloci, anche al ribasso, dovuti a questi fenomeni puramente speculativi ma poi, le principali Borse Internazionali dovrebbero riprendere un andamento positivo per raggiungere, entro 2010, nuovi traguardi rialzisti di notevole livello.
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Based on the assumption that the U.S. financial markets have always influenced the other main squares international, is not easy to predict even for the World Indices Azionari a trend still negative as long as the U.S. will not solve their problems and decide then you start to strengthen its currency; yes, once again, it seems everything is linked to U.S. financial crisis and the forced devaluation of the dollar.
And so, while small savers, have liquidated or are closing equity positions with heavy losses, discouraged by both false and not truthful news provided by the specialized press and even apparent psychological panic created by the (effect flock), in this moment Business major banks and key Banking Group are beginning to buy equities, svenduti, from "small" to draw certainly profit from a medium to long term.
Then, in general, in the short run (3-4 months), I expect yet profound movements, fast, even downward due to these phenomena purely speculative but then, the main International Scholarships should resume a positive trend to achieve, by 2010 , New goals rialzisti significant level.


lunedì 18 agosto 2008

Euro In Caduta Libera?

Eccomi finalmente tornato dalle meritate ferie, anche se motivi professionali mi hanno costretto ad avere il cellulare acceso e giu chiamate come fossi realmente operativo.
A proposito, se avete domande da pormi o avete consigli/richieste per il blog o semplicemente desiderate una consulenza telefonica gratuita, non esitate ad utilizzare i contatti presenti sull'ebook che potete scaricare nella colonna di sinistra.

Dopo i doverosi saluti, passiamo ad analizzare questo deprezzamento dell'euro. Certo, dopo essere abituati a vedere l'euro a quota 1.57 sul dollaro con punte di 1.59 ci pare strano vederlo ora divincolarsi tra il 1.47 e il 1.49 e questo potrebbe far scattare la molla, a qualcuno di comprare euro a man basso credendo che questo sia il valore piu inferiore al quale possa arrivare.

In realtà, personalmente, non credo sia cosi, anzi credo proprio che siamo pressochè alla metà della discesa, credo che la moneta unica punti dritta verso un valore di rapporto col dollaro di poco superiore al 1.43.

Ma perchè un deprezzamento cosi alto in cosi poche sedute?

Bhe, credo che questo sia stato generato da un mix di fattori, tra i quali in primis una correzione strutturale (diventa insostenibile per l'euro avere un rapporto di cambio cosi estremo con il dollaro), inoltre, l'assenza di attori importanti che operano sul mercato dato il periodo, il ribasso del petrolio da 150 dollari/barile a 116 dollari/barile, la liquidazione di posizioni long, i proclami di recessione economica lanciati dalla BCE per la prima volta.

Però, non dimentichiamoci la crisi spaventosa in cui versano gli Stati Uniti, anche se la Federal Reserve fa circolare voci di un possibile rialzo del costo del denaro, crisi che probabilmente investirà nel lungo periodo anche l'Europa ed a quel punto assisteremo al valzer di banche italiane che si salveranno chissa come dalla bancarotta, nella quale sono gia oggi, anche se non lo dicono.

Andando fuori tema ma non troppo, desidero darvi il consiglio spassionato di spostare i vostri conti correnti dalle grandi banche a banche piccole con vocazione territoriale con una settantina di sportelli attivi. Saranno le uniche a non rischiare di fare la fine di IndyMac.

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Here I am finally back from deserved holiday, although professional reasons have forced me to have the phone switched on and down as calls were actually operating.
By the way, if you ask questions or have recommendations / requests to the blog or simply want a free telephone advice, do not hesitate to use the contacts on the ebook that you can download in the left column.

After the greetings, we analyse this depreciation of the euro. Of course, after being accustomed to seeing the euro at 1.57 on the dollar with 1.59 points of view it seems to us strange hours divincolarsi between 1.47 and 1.49 and this could trigger the spring, someone to buy euros a man down believing that this the value at which the lower can get.

In fact, personally, I do not think so, but I believe that we are almost half of the descent, I believe that the single currency straight points to a value of relationship with the dollar just above 1.43.

But because a depreciation so high in so few sittings?

Bhe, I believe that this has been generated by a mix of factors, among which primarily a correction structural (becomes untenable for the euro have an exchange ratio so extreme with the dollar), in addition, the absence of significant players that operate on the market since the period, the decline of oil from 150 U.S. dollars / barrel to 116 U.S. dollars / barrel, the liquidation of long positions, proclamations of economic recession launched by the ECB for the first time.

But do not forget the appalling crisis in which the United States, even though the Federal Reserve items circulate of a possible rise in the cost of borrowing, crises that will probably invest in the long run even Europe and then we waltz of the Italian banks that will be saved from bankruptcy, which are up today, even though they may not say.

Going off topic but not too much, I want to give you the advice spassionato to move your current accounts from large banks to small banks with territorial vocation with a
seventy points active. Will be the only ones which do not risk the end of IndyMac.

giovedì 31 luglio 2008

BUONE VACANZE!

BUONE VACANZE!!!!!!
Il Blog riapre il 16 agosto.
Continuerò comunque a tradare sotto l'ombrellone! :-)
Scommetto che sarete in trepidante attesa di vedere le foto!

martedì 22 luglio 2008

Cambi: dollaro chiude in recupero sulle attese di una stretta negli Usa

Nelle ultime battute a 1,5839 per un euro (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 lug - Finale vivace per i cambi per una seduta che non aveva riservato fino al pomeriggio nulla di interessante. A smuovere le acque e' stato il dollaro, che ha recuperato terreno grazie alle rinnovate attese di una prossima stretta dei tassi Usa. Il biglietto verde, favorito anche dalle ricoperture, e' stato indicato a 1,5839 per un euro, in linea con la vigilia (1,5854), ma in netto recupero dalla rilevazione Bce (1,5919) e dai minimi del durante (1,5945).

Man- (RADIOCOR) 22-07-08 17:00:33 (0240) 5 NNNN

lunedì 14 luglio 2008

Ora più che mai bisogna puntare sul Forex.

Il mercato finanziario americano è ormai nella più tremenda crisi di tutti i tempi. Ieri un'altra banca, la californiana IndiMac ha dichiarato fallimento e si è scatenata tra i correntisti la folle corsa per ritirare i propri fondi. Le due agenzie semigovernative attive nei mutui ipotecari immobiliari Freddie Mac e Fannie Mae sono anch'esse in forte dissesto finanziario tanto che la FED potrebbe acquistare in toto il pacchetto obbligazionario oggi in emissione, oppure quest'ultimo potrà essere garantito dal Ministero del Tesoro.
Intanto il Fondo Monetario Internazionale fa capolino all'orizzonte e chiede di esercitare un'azione di controllo sul sistema finanziario statunitense, azine avallata da Bush purchè sia terminata dopo la fine del suo mandato, infatti il FMI conta di chiudere l'inchiesta entro il 2010.
Ci si chiede perchè il FMI voglia controllare il sistema finanziario statunitense visto che gli Stati Uniti sono il primo azionista del FMI.
IL controllato che controlla il controllore, non mi suona tanto bene.
Comunque ora più che mai è il momento di punare sul forex, l'unico mercato rimasto pulito per proprie caratteristiche tecniche e relativamente estraneo alla crisi finanziaria globale.

MUTUI: SEC APRE INDAGINE, ATTESA PER BOND FREDDIE MAC
ROMA - La Sec, l'organo di controllo della Borsa Usa, scende in campo anche di domenica. E annuncia che aprirà "immediatamente" un'inchiesta su probabili manipolazioni di prezzi di cui si sarebbero rese colpevoli alcune società che gestiscono titoli finanziari.

I "guardiani di Wall Street" accendono un faro sull'andamento dei titoli di Freddie Mac e Fannie Mae, le due agenzie semigovernative che operano nel settore dei prestiti immobiliari e che da giovedì sono nell'occhio del ciclone. Ma le indiscrezioni che si raccolgono in una domenica d'attesa parlano anche di un possibile intervento del Tesoro Usa per aiutare il collocamento di alcuni Bond di Freddie Mac in programma per domani. Il fallimento della banca californiana IndyMac, che ieri ha visto scene di panico da parte dei correntisti per ritirare i propri risparmi, rende ancora più calda l'attesa per l'apertura dei mercati di domani, dopo la pausa del weekend. Ma la domenica non è stata di riposo per la Security and Exchange Commission.

"Le ispezioni che stiamo per intraprendere - ha spiegato il presidente della Sec Cristopher Cox - hanno l'obiettivo di assicurare che gli investitori continuino a dare sul mercato informazioni affidabili e accurate su società pubbliche". Le verifiche vedranno controlli congiunti da parte della Sec e anche del New York Stock Exchange Regulation. "I controlli - ha aggiunto Cox - daranno l'opportunità di avere una doppia verifica del fatto che gli operatori di borsa e i consulenti abbiano un'adeguata preparazione e che ci siano solidi controlli per evitare che false informazioni intenzionalmente diffuse danneggino gli investitori".

L'indagine si va ad aggiungere a quelle già in corso sulla manipolazione dei prezzi dei titoli attraverso false notizie. Ma anche il Tesoro sarebbe in campo, anche se in modo un po' più defilato. Secondo il Washington Post i funzionari del Dipartimento del Tesoro Usa hanno sollecitato alcune grandi banche che normalmente acquistano obbligazioni affinché garantiscano che Freddie Mac domani riesca a vendere 3 miliardi di obbligazioni.

L'asta, programmata da tempo, cade infatti proprio mentre l'istituto è al centro della crisi dei mercati. Certo il collocamento delle obbligazioni Freddie Mac viene considerato un banco di prova per verificare la fiducia degli investitori, dopo che la scorsa settimana l'agenzia semi-governativa che opera nel settore dei prestiti ipotecari è crollata in Borsa insieme alla sorella Fannie Mae. Nonostante i funzionari del Tesoro si dicano ottimisti sulla vendita, secondo alcune fonti vicine al dossier citate dal quotidiano di Washington, si starebbero vagliando eventuali opzioni nel caso non ci sia sufficiente interesse nelle obbligazioni.

Una di queste alternative, secondo il Washington Post, è che il Tesoro e la Fed le acquistino direttamente. Un'altra possibilità è che la Fed di New York possa acquistare il debito indirettamente attraverso broker privati o chiedendo alle aziende private di acquistare il debito e promettendo che il governo restituirà le obbligazioni se Freddie non riuscisse a coprirle.

Fonte: http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_728231569.html

sabato 5 luglio 2008

I Tassi Salgono e l’Euro Scende: Perchè?

La situazione relativa al cambio euro-dollaro è ormai da mesi in una fase particolare, fortemete legata anche all’andamento del petrolio. Sembra esserci una correlazione inversa tra andamento del petrolio e del dollaro, e con l’oro nero che trova nuovi record ogni settimana è possibile anche che nel medio periodo anche l’euyro trovi nuovi record sul dollaro.

Per il momento comunque siamo in una fase interlocutoria con una lateralizzazione piuttosto stabile tra 1,53 e 1,58.

Ieri c’è stato l’aumento dei tassi da parte della BCE, dopo un’ultima spinta verso l’alto l’euro è risceso a 1,56. Questo perchè il mercato aveva già scontato l’aumento dei saggi nei giorni precedenti e non è al momento ancora pronto a rompre le barriera dell’1,58 a quale, se fosse superata, porterebbe forse a nuovi record ben oltre 1,6.

Molto dipende probabilmente dal prossimo andamento del petrolio: la salita degli ultimi mesi, per la gran parte speculativa, potrebbe continuare fino e oltre i 200$, tuttavia le prese di beneficio "pesanti" potrebbero essere messe in atto domani, generando un crollo del prezzo del petrolio.

Quando tali prese di beneficio avranno luogo vederemo un repentino rialzo del valore del dollaro e delle borse, il tutto dipende da quando i grossi capitali decideranno di abbandonare le materie prime per riposrtarsi nella partecipazione all’economia reale: un momento che prima o poi arriverà e che porterà ottime o rovinose performance a seconda della posizione in cui i traders saranno presi.

Seguire il trend attuale quindi, ma con gli stop sempre inseriti.

4 luglio 2008


Fonte: http://www.forexinfo.it/forex-news/spip.php?article30

venerdì 13 giugno 2008

Le Figure che Intervengono nel FOREX


INVESTITORE
E’ colui il quale realizza l’investimento, ossia,colui che apporta il denaro e che va a percepire i guadagni o a subire le perdite.
•Indicherà anche all’operatore il livello di rischio con il quale desidera che il suo denaro venga investito.
•Contemporaneamente, firma il contratto corrispondente con il broker, con il Trader o la Compagnia di investimenti Forex, a seconda del caso.

TRADER
E’ il professionista incaricato di dare gli ordini al Broker di acquisto e di vendita.
Pertanto, è colui che decide la strategia da adottare per ottenere la redditività.
•La libertà dell’operatore per scegliere il livello di rischio dell’operazione dipende dell’investitore.
•Quanto maggiore sarà l’investimento e la libertà di operare, tanto maggiori saranno i risultati che
otterrà.

MEDIATORE O BROKER
E’ chiamato anche intermediario o impresa di commissione.
•Riceve gli ordini dell’Operatore, e li esegue all’istante.
•Non ha la facoltà di effettuare operazioni
•Fornisce la piattaforma tecnologica con la quale si eseguono le transazioni.
•Si incarica di ricevere il denaro e di applicare l’effetto leva.


giovedì 5 giugno 2008

Perchè Non Hai Mai Sentito Parlare Degli Investimenti Nel FOREX?

I PARTECIPANTI DEL MERCATO FOREX ATTUALMENTE

Secondo la "BIS * study Triennial Central Bank*

•Il 53% delle transazioni nel Forex sono esclusivamente fra BANCHE.

•Il 33% coinvolgono un dealer o Intermediario, (una banca) e un Gestore di Fondi o altra istituzione finanziaria che non sia una banca.

•Il 14% avvengono tra un dealer ed una compagnía non finanziaria (come imprese di Investimento nel Forex, compagnie di Assicurazione, etc...)

*BIS.- Bank for International Settlements
E’una organizzazione internazionale che favorisce la cooperazione monetaria e finanziaria internazionale e serve come banca per le banche centrali.


lunedì 26 maggio 2008

Otto Motivi Per Investire Nel Forex

1. Il Mercato piu’ liquido del mondo,
perche’ e’ possibile ritirare i fondi investiti facilmente e rapidamente.

2. Mercato Trasparente

perche’ e’ “virtualmente” impossibile da manipolare.

3. Mercato di negoziazione continua 24h,
perche’ consente al Broker istantanei cambi di strategia.

4. Mercato senza obbliighi di posizionamento,
perche’ il Trader puo’ sostare in una posizione solo per “secondi”.

5. Mercato senza commissioni,

solamente un differenziale fra il prezzo di acquisto e quello di vendita.

6. Mercato con tendenze identiificabili,
grazie allo studio dei periodi storici delle tendenze delle valute

7. Mercato con “doppia direzione”,
perche’ si puo’ guadagnare sia se la valuta si apprezza o si deprezza.

8. Mercato con “effetto leva”,

perche’ basta un importo contenuto per partecipare ad alti livelli.


giovedì 15 maggio 2008

COS'E' IL FOREX

Forex è l'abbreviazione di foreign exchange (cambio estero) ed è il più grande mercato finanziario al mondo che permette di commerciare sulle valute internazionali.

Generalmente il cambio di una valuta nei confronti di un'altra è il riflesso delle condizioni dell' economia di un paese confrontata con l'economia dell'altro paese.

Fino alla fine degli anni novanta il forex era una cosa esclusivamente per ricchi dato che erano richiesti grossi capitali per entrare in questo mercato; adesso invece chiunque può iniziare a commerciare(tradare) dato che si può entrare in questo mercato grazie a dei "mini-conti" o addirittura senza investire capitale visto che sono gli stessi broker a regalarti un bonus per iniziare.

I broker sono gli intermediari di questo mercato, essi permettono di operare nel forex grazie alla sola connessione interenet e offrono dei servizi quali l'aggiornamento continuo dei valori delle valute, dei grafici per interpretare l'andamento del mercato ecc.; in cambio si trattengono delle commissioni su ogni trade(scambio).

Nel commercio del forex si compra una valuta(currency) e ne si vende automaticamente un'altra dato che queste vengono sempre considerate in coppia, un esempio chiarirà meglio la cosa.

Queste sono le principali valute che vengono scambiate:

USD Stati Uniti Dollaro
EUR Europa Euro
JPY Giappone Yen
GBP Gran Bretagna Sterlina (Pound)
CHF Svizzera Franco
CAD Canada Dollaro
AUD Australia Dollaro
NZD Nuova Zelanda Dollaro

Poniamo di voler acquistare la coppia EUR/USD, se compriamo l'euro significa che vendiamo automaticamente il dollaro perchè crediamo che il mercato andrà in quella direzione cioè che l'euro rafforzerà il suo potere nei confronti del dollaro, se crediamo invece che sarà il dollaro ad aumentare il proprio valore allora acquisteremo USD e venderemo.

Nell'esempio precedente ho considerato la coppia EUR/USD ma potevo considerare una qualsiasi delle seguenti coppie (cross):

- USD/JPY
- USD/CHF
- USD/CAD
- EUR/USD
- EUR/GBP
- EUR/JPY
- EUR/CHF
- EUR/CAD
- EUR/AUD
- GBP/USD
- GBP/JPY
- GBP/CHF
- CHF/JPY
- AUD/USD
- AUD/CAD
- AUD/JPY
- AUD/NZD
- CAD/JPY
- NZD/USD
- NZD/JPY

La prima delle 2 valute viene chiamata base currency e la seconda quote currency o counter currency.
Comprare la valuta base e quindi vendere la seconda(quote) viene chiamato in termini tecnici andare long, viceversa comprare la quote currency e vendere la base viene detto andare short.

Fonte: http://forex.altervista.org/prime_basi.php

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