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venerdì 21 agosto 2009

Balle E Bolle

Sarà il periodo estivo con il gran caldo che rincoglionisce più del solito, oppure la liquidità pompata a piè sospinto dai paesi del G20 all'interno del mercato, fatto sta che da più parti si brinda già alla fine della crisi finanziaria e sulla piazza si compra di tutto, infatti tutte le borse sono tornate a chiudere le sessioni in territorio positivo.

In questo scenario agostano, dove i maggiori cross valutari appaiono inchiodati, a secco di liquidità per l'assenza dei grossi players e molto volatili, le nostre banche hanno lasciato da parte le ferie estive per ricominciare a cartolarizzare mutui di brutto, con i maggiori istituti in testa. Stanno creando liquidità per prepararsi allo sviluppo che verrà (?).

Purtroppo per loro gli attuali segnali di ripresa sono solo un fuoco fatuo dato dalle enormi masse monetarie che i vari governi hanno immesso nel sistema per tentare di arginare il default, e quindi lasciano il tempo che trovano.

Invece, è un fatto che la locomotiva cinese che doveva salvare l'economia mondiale mostra vistosi segnali di frenata, con la banca centrale che ha obbligato le banche (in Cina sono quasi tutte a partecipazione statale) a non concedere più finanziamenti "facili" ed infatti già si nota la "stretta del credito" come avvenuto precedentemente in occidente.

I container invece di solcare i mari carichi di materie prime, se ne stanno parcheggiati nel porto di Singapore, registrando ormai un prezzo di noleggio che non consente neanche il pareggio agli armatori e questo determinerà un crollo delle commodity. Facilitato anche dal mancato shopping della Cina che fino a poco fa assorbiva il 55% dell'intera produzione mondiale. Cina che, data l'enorme liquidità di cui è in possesso, sta acquistando grossi pacchetti di mutui sub-prime risucchiati dal governo statunitense per salvare le banche e sarà l'unico acquirente della nuova emissione di bond a stelle e strisce.

Dietro l'angolo pronte a scoppiare abbiamo la bolla delle carte di credito che sta mettendo in serie difficoltà Bank of America, la bolla dei mutui sub-sub-prime americani, e la bolla delle commodity a causa dei prezzi gonfiati assolutamente fuori dalla realtà.

Oltre a questo prepariamoci ad una forte correzione al ribasso dell'indice Dow Jones seguita dagli altri listini. Insomma per ora dimentichiamoci il bull market in quanto per vedere i primi spiragli di ripresa forse non basterà il 2010.

Marco Piottante

lunedì 8 giugno 2009

La Germania Scricchiola e Barcolla

Sei uno dei cassettisti che negli ultimi mesi hanno cercato di mettere al sicuro i propri risparmi in bond tedeschi?

Beh, visto che la prudenza non è mai troppa, forse è il momento che cominci a migrare verso altri lidi.

Mentre l'agenzia Standard & Poor abbassa ulteriormente il rating dell'Irlanda, uno dei paesi europei magiormente esposti a rischio default, la Germania offre evidenti segnali di cedimento.

La repubblica sassone, come tutte i paesi occidentali è corsa al capezzale delle banche di casa con valanghe di milioni per "salvare il sistema bancario" scordandosi della propria industria continuando a delocalizzare verso paesi come Cina e India, dove le norme da rispettare sono quasi nulle e il costo del lavoro irrisorio.

A seguito di questa politica scellerata, la Germania ha visto ridursi di un quarto le proprie esportazioni. Quella che fino a ieri era considerata la locomotiva d'Europa presenta uno scenario drammatico, Mai dal dopoguerra ad oggi aveva presentato un deficit di bilancio cosi importante, 80 miliardi di euro pari al 4% del PIL.

Il debito pubblico tedesco è diventato quantitativamente il terzo a livello mondiale, agganciando Stati Uniti e Giappone, mentre il debito sul PIL è pari al 80% registrando un aumento da far paura.

Insomma la Germania sta ridimensionando fortemente la propria leadership economica in eurolandia sfaldandosi cosi velocemente come mai aveva fatto. Non a caso aumenta la corsa dei piccoli risparmiatori tedeschi a smobilizzare i risparmi dai titoli del debito pubblico di casa per acquistare oro, facendo della Germania il primo paese compratore al mondo.

Allora come proteggersi? Il consiglio è quello di costituire un portafoglio di titoli di stato emessi dai paesi emergenti, come per esempio, Sud Africa, Kazakistan, alcune repubbliche creatisi dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica, Venezuela, Cile, Brasile, differenziando le date di scadenze, in modo da diversificare maggiormente il rischio.

Inoltre, è sempre consigliabile acquistare oro fisico, sia in lingotti , che ancor meglio in monete.

Nei prossimi post vedremo quali sono le modalità per investire in oro e in bond di paesi emergenti.

Marco Piottante

domenica 3 maggio 2009

Silverton Bank: Game Over

L'impero in fallimento, gli Stati Uniti d'America, piangono gli ennesimi lutti nel mondo bancario.
Ad averci lasciato in queste ultime ore sono state 3 banche, la Silverton Bank, America West Bank e Citizens Community Bank; che fanno salire a 32 gli istituti falliti nel 2009 mentre in tutto il 2008 erano stati 25.

La bancarotta di Silverton Bank, istituto che forniva servizi ad altre banche, ha superato per gravità l'ultimo record detenuto fino a ieri dalla Downey Savings and Loan fallita nel novembre scorso.

Gli istituti sono entrati sotto l'ombrello della Federal Deposit Insurance Corp. (FDIC) l'agenzia governativa di garanzia dei depositi bancari che sta pensando alla creazione di una banca-ponte che rilevi e prosegua le attività di Silverton Bank; l'operazione avrà un costo stimato in 1.3 miliardi di dollari per le casse dell'agenzia.

Inoltre, non dimentichiamo che la FDIC ha fondi per coprire i default di una settantina di istituti bancari, poi cosa succederà? La gente scenderà pre strada ed avrà inizio la guerriglia urbana? Sarà per questo che Mr. President Obama sta ritirando l'esercito dall'Iraq? Oppure il governo USA continuerà ad indebitarsi con creditori stranieri per continuare a sostenere le banche?
Si, stai pensando bene, l'attuale sistema finanziario è un immenso Ponzi Scheme!

Mentre succede questo, mentre l'onda devastatrice derivata dalla crisi dei subprime non si arresta, i positivisti hanno sostituito in Tv i catastrofisti.
Adesso tutti dicono che c'è stata una svolta a V (che significa poi?!) e che la crisi è in via di risoluzione, le borse riprendono a veleggiare, in un solo giorno guadagnano tutto quello che avevano perso dall'inizio dell'anno e siamo tutti piu felici. La gente comincia a ricomprare oltre che gli appartamenti in multiproprietà anche gli yacht e quest'estate tutti in vacanza a Porto Cervo!

Mercato pilotato? Boh, forse veramente sarà come dicono loro. Anche se, chiamatemi pessimista ma io rimango della mia idea e cioè che cominceremo a vedere i primi spiragli di luce all'inizio del 2010. 
Intanto pensiamo ai nuovi stati-canaglia decretati dal G20: i Paradisi Fiscali. D'altronde, lo scenario è cambiato, Saddam Hussein non c'è più e la Exxon ha avuto i suoi pozzi.

A presto!

Marco Piottante

sabato 1 novembre 2008

Ecco Come Ti Hanno Messo In Mutande.

Caro Lettore, oggi ti voglio spiegare le vere cause di questa crisi, e chi sono i veri responsabili.
Quindi arrivato alla fine dell'articolo, saprai con certezza chi ti ha tolto i soldi dalle tasche.

Ricordi lo scandalo Parmalat con migliaia di ignari investitori truffati attraverso i bond venduti dalle banche? In seguito le varie associazioni dei consumatori si sono messe sul piede di guerra per riavere il maltolto, i politici incapaci strillavano che si sarebbe creato un sistema finanziario più sano, le banche coinvolte dicevano che non potevano sapere e che i conti di Parmalat erano una delizia mentre l'operaio "fregnone" con uno stipendio di 800euro vedeva volatilizzarsi i suoi risparmi frutto di duro lavoro, ma che aveva pensato bene di investire in obbligazioni Parmalat, azienda sull'orlo del tracollo.

Oggi, siamo nella stessa medesima situazione, lo schema messo in atto dalle banche è sempre quello, si chiama CARTOLARIZZAZIONE.
Parolone che significa questo: le banche che prestavano denaro a Parmalat, quando si sono rese conto che i bilanci erano truccati, che l'azienda versava in pessime condizioni e che il loro credito non sarebbe mai stato rimborsato, hanno cartolarizzato; cioè hanno spezzettato il credito in varie tranche e lo hanno venduto all'operaio di turno che non aveva la minima idea di cosa comprasse, ma l'ha comprato perchè il consulente bancario gli diceva che era un investimento sicuro e con un buon rendimento.

Per le banche è una panacea, in quanto in questo modo scaricano il "rischio di insolvenza" (il motivo per cui dovrebbero esistere le banche) sul risparmiatore e quindi sull'economia reale che produce beni.

Quindi alla base di questa crisi immane che coinvolgerà l'intero globo, che ha già provocato il fallimento del governo dell'Islanda, dell'Ucraina e fra qualche tempo anche di altri Stati, tra cui Stati Uniti e Italia in testa, c'è la cartolarizzazione dei mutui sub-prime.

Cosa sono i sub-prime l'abbiamo già visto in un precedente articolo, le banche continuano a prediligere di finanziare l'acquisto della prima casa a chi non ha la solidità patrimoniale per restituire l'importo e finanziando fino al 100% del costo ed anche oltre. Mi chiedi perchè? Perchè cosi, essendo un'operazione rischiosa appunto per le caratteristiche del mutuatario, possono applicare uno spread maggiore che per la banca significa maggior guadagno.

E se il mutuatario non paga le rate? Alla banca non gli importa perchè ha gia cartolarizzato il mutuo e lo ha venduto all'ignaro investitore di turno, al fondo di gestione immobiliare o al fondo di fondi. Cosicchè, tu ti ritrovi il mutuo della ragazza madre che ha finanziato il 100% del valore dell'immobile nel tuo fondo pensione o nel tuo fondo immobiliare.

Molta gente negli ultimi anni ha investito nei fondi immobiliari credendoli sicuri perchè i risparmi erano garantiti dalle ipoteche gravanti sugli immobili. Ma se il mutuatario non paga. l'investitore perde il rendimento immediatamente ed anche il capitale iniziale.

Quindi, in questo momento il consiglio migliore è quello di investire in oro, diamanti, o meglio ancora argento visto il trend rialzista che lo caratterizza a breve termine. (Occhio! l'oro, l'argento e i diamanti da investimento non sono quelli venduti dal gioielliere, sono lavorati diversamente e venduti da apposite società).

Marco Piottante

giovedì 18 settembre 2008

La Fine Della Finanza Creativa.

Qualche lettore mi scrive questa domanda: Perchè sei contro le banche?

Colgo l'occasione per rispondere pubblicamente, e la risposta è:

io non sono contro le banche o contro la finanza (come qualcun altro ha scritto), viceversa sono per le banche e la finanza sane, dove quello che appare corrisponde effettivamente a quello che in realta è, dove il denaro è agganciato alla produzione invece che essere creato dal nulla con pochi click di mouse, dove i colossi finanziari siano colossi veri per aver avuto il merito di gestire con successo i soldi loro affidati e non per aver nascosto i rischi in strumenti finanziari nati dalle menti di ingegneri finanziari, i quali a loro volta non sanno neanche loro cosa hanno inventato.

Questa finanza virtuale, che crea denaro dal nulla, oggi in crisi profonda, verrà spazzata via nei prossimi mesi, ma chi pagherà lo scotto di anni di finanza allegra e sbarazzina, con mutui al 100% concessi a chi non aveva nessuna garanzia se non la propria parola d'onore (a volte neanche quella), con derivati ad altissimo rischio venduti ad ignare imprese (poi collassate) che chiedevano semplicemente un fido di conto corrente; chi pagherà tutto questo?

Certamente non i banchieri, non i managers, non i promotori finanziari che, anzichè farti una consulenza ad hoc, sono obbligati dalla banca per cui lavorano a venderti ciò che la banca stessa ha stabilito tu debba comprare, non i banchieri centrali che non hanno vigilato voltandosi dall'altra parte, non i rappresentanti di governo che hanno fatto finta di non vedere il disastro imminente.

I denari di tutti questi personaggi sono al sicuro, loro sapevano già tutto da tempo, sono addentro alle secrete stanze, e mentre vendevano a te immondizia per oro, loro spostavano le proprie risorse dall'immondizia all'oro vero.

Passata la bufera cosa faranno? Semplicemente si riorganizzeranno al meglio e dopo qualche tempo di rodaggio ricominceranno a dar sfogo alla loro ingegneria finanziaria in attesa di una nuova catastrofe e l'inizio di un nuovo ciclo.

Chi paga veramente sono i piccoli e medi investitori, i consumatori, le nazioni e le loro economie. Come sempre è stato.

Il Governo degli Stati Uniti ha salvato dal fallimento Fanny Mae, Freddy Mac, e ieri AIG, perchè questi detenevano soldi veri e non cedole-carta straccia come Lehman Brothers, ma domani chi salverà il Governo Usa dal fallimento?

Altri 250 istituti finanziari USA sono nelle stesse condizioni di criticità. Gia si parla del gigante Morgan Stanley.

Ovviamente lo spazio commenti è aperto e chi la pensa diversamente o vuole agggiungere qualcosa è ben gradito.

Un giorno vi parlerò anche di signoraggio derivante dall'emissione di moneta.

Consiglio per gli investitori del Forex: vista la condizione attuale è consigliabile aprire piccole posizioni evitando di andare oltre gli stop-loss prefissati.

martedì 22 luglio 2008

Cambi: dollaro chiude in recupero sulle attese di una stretta negli Usa

Nelle ultime battute a 1,5839 per un euro (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 lug - Finale vivace per i cambi per una seduta che non aveva riservato fino al pomeriggio nulla di interessante. A smuovere le acque e' stato il dollaro, che ha recuperato terreno grazie alle rinnovate attese di una prossima stretta dei tassi Usa. Il biglietto verde, favorito anche dalle ricoperture, e' stato indicato a 1,5839 per un euro, in linea con la vigilia (1,5854), ma in netto recupero dalla rilevazione Bce (1,5919) e dai minimi del durante (1,5945).

Man- (RADIOCOR) 22-07-08 17:00:33 (0240) 5 NNNN

lunedì 14 luglio 2008

Ora più che mai bisogna puntare sul Forex.

Il mercato finanziario americano è ormai nella più tremenda crisi di tutti i tempi. Ieri un'altra banca, la californiana IndiMac ha dichiarato fallimento e si è scatenata tra i correntisti la folle corsa per ritirare i propri fondi. Le due agenzie semigovernative attive nei mutui ipotecari immobiliari Freddie Mac e Fannie Mae sono anch'esse in forte dissesto finanziario tanto che la FED potrebbe acquistare in toto il pacchetto obbligazionario oggi in emissione, oppure quest'ultimo potrà essere garantito dal Ministero del Tesoro.
Intanto il Fondo Monetario Internazionale fa capolino all'orizzonte e chiede di esercitare un'azione di controllo sul sistema finanziario statunitense, azine avallata da Bush purchè sia terminata dopo la fine del suo mandato, infatti il FMI conta di chiudere l'inchiesta entro il 2010.
Ci si chiede perchè il FMI voglia controllare il sistema finanziario statunitense visto che gli Stati Uniti sono il primo azionista del FMI.
IL controllato che controlla il controllore, non mi suona tanto bene.
Comunque ora più che mai è il momento di punare sul forex, l'unico mercato rimasto pulito per proprie caratteristiche tecniche e relativamente estraneo alla crisi finanziaria globale.

MUTUI: SEC APRE INDAGINE, ATTESA PER BOND FREDDIE MAC
ROMA - La Sec, l'organo di controllo della Borsa Usa, scende in campo anche di domenica. E annuncia che aprirà "immediatamente" un'inchiesta su probabili manipolazioni di prezzi di cui si sarebbero rese colpevoli alcune società che gestiscono titoli finanziari.

I "guardiani di Wall Street" accendono un faro sull'andamento dei titoli di Freddie Mac e Fannie Mae, le due agenzie semigovernative che operano nel settore dei prestiti immobiliari e che da giovedì sono nell'occhio del ciclone. Ma le indiscrezioni che si raccolgono in una domenica d'attesa parlano anche di un possibile intervento del Tesoro Usa per aiutare il collocamento di alcuni Bond di Freddie Mac in programma per domani. Il fallimento della banca californiana IndyMac, che ieri ha visto scene di panico da parte dei correntisti per ritirare i propri risparmi, rende ancora più calda l'attesa per l'apertura dei mercati di domani, dopo la pausa del weekend. Ma la domenica non è stata di riposo per la Security and Exchange Commission.

"Le ispezioni che stiamo per intraprendere - ha spiegato il presidente della Sec Cristopher Cox - hanno l'obiettivo di assicurare che gli investitori continuino a dare sul mercato informazioni affidabili e accurate su società pubbliche". Le verifiche vedranno controlli congiunti da parte della Sec e anche del New York Stock Exchange Regulation. "I controlli - ha aggiunto Cox - daranno l'opportunità di avere una doppia verifica del fatto che gli operatori di borsa e i consulenti abbiano un'adeguata preparazione e che ci siano solidi controlli per evitare che false informazioni intenzionalmente diffuse danneggino gli investitori".

L'indagine si va ad aggiungere a quelle già in corso sulla manipolazione dei prezzi dei titoli attraverso false notizie. Ma anche il Tesoro sarebbe in campo, anche se in modo un po' più defilato. Secondo il Washington Post i funzionari del Dipartimento del Tesoro Usa hanno sollecitato alcune grandi banche che normalmente acquistano obbligazioni affinché garantiscano che Freddie Mac domani riesca a vendere 3 miliardi di obbligazioni.

L'asta, programmata da tempo, cade infatti proprio mentre l'istituto è al centro della crisi dei mercati. Certo il collocamento delle obbligazioni Freddie Mac viene considerato un banco di prova per verificare la fiducia degli investitori, dopo che la scorsa settimana l'agenzia semi-governativa che opera nel settore dei prestiti ipotecari è crollata in Borsa insieme alla sorella Fannie Mae. Nonostante i funzionari del Tesoro si dicano ottimisti sulla vendita, secondo alcune fonti vicine al dossier citate dal quotidiano di Washington, si starebbero vagliando eventuali opzioni nel caso non ci sia sufficiente interesse nelle obbligazioni.

Una di queste alternative, secondo il Washington Post, è che il Tesoro e la Fed le acquistino direttamente. Un'altra possibilità è che la Fed di New York possa acquistare il debito indirettamente attraverso broker privati o chiedendo alle aziende private di acquistare il debito e promettendo che il governo restituirà le obbligazioni se Freddie non riuscisse a coprirle.

Fonte: http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_728231569.html

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