Vuoi imparare a guadagnare con il Forex? Questo sito è stato creato proprio per insegnarti a guadagnare con le valute e la borsa. Utilizza le nostre previsioni, analisi. tutorial, ebook gratis ►Guadagna con il Forex

Abbiamo successo ed il successo è contagioso!
Visualizzazione post con etichetta forex trading. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta forex trading. Mostra tutti i post

mercoledì 17 novembre 2010

Forex: Intervista Esclusiva a Saverio Berlinzani

Apriamo un nuovo spazio: le interviste ai migliori trader che operano sul panorama internazionale.

Quale miglior modo di iniziare se non con l'intervista a Saverio Berlinzani, uno dei master trader italiani.
Inizia la sua avventura di cambista professionista nel 1989 lavorando per alcune banche, nel 1999 diventa trader indipendente (per una breve biografia clicca qui).

Parallelamente dedica molto tempo all'education tramite il sito www.saveforex.it fornendo corsi live e una chat quotidiana in cui spiega la sua operatività e le sue tecniche, come le metodologie S.

Adesso via con l'intervista!

Saverio, parlaci un po' di te, come è iniziata la tua avventura nel Forex?

La mia avventura sul mercato dei cambi iniziò assolutamente per caso, come succede spesso nella vita. Un caso fortunato che mi consentì di entrare in sala cambi al Banco Lariano a Milano. Da li cominciai le mie esperienze estere, al San Paolo Parigi dove credo che imparai veramente a diventare un cambista.

Da quel momento, una serie di circostanze che sembravano sfortunate mi portò a Zurigo alla Swiss Bank Corporation che mi assunse come capo cambista sul desk della lira. Ero diventato market maker. Per alcuni anni girai per le varie filiali tra Zurigo, Lugano, Ginevra e Londra dove divenni capo del desk delle valute Sme (serpente monetari Europeo) e dove rimasi fino al 1999. La passione con questo mercato è ancora forte e rappresenta tutta la mia vita lavorativa.

Oggi mi dedico all’education e al mio trading.

Trader si nasce o si può diventare?

Trader si può diventare, ma solo a patto di studiare tanto, applicarsi e trovare il proprio metodo di trading. Ci vogliono sicuramente lunghi periodi di applicazione.
E non tutti possono essere o diventare traders perché ci vuole certamente una certa sensibilità ai mercati finanziari che non sono mercati dominati da formule matematiche ma piuttosto da decisioni spesso irrazionali prese dagli investitori.

Quale percorso consigli a chi vuol diventare un trader professionale? Seguire corsi, forum, chat in tempo reale con trader esperti?
Come in tutti i mestieri della vita la formazione rappresenta un aspetto cruciale, ma ovviamente ci si deve rivolgere alle scuole migliori, e il curriculum dei docenti può essere uno dei migliori indicatori sulla eventuale validità di un corso.

Ti ho visto all'opera all'Italian Trading Forum e devo dire che mi hai sorpreso positivamente, il tuo è un vero e proprio show!
La psicologia, secondo te, quanto è importante nel trading?
La psicologia nel trading è determinante. E per mantenere un solido capitale psicologico, una delle armi più efficaci è la leva bassa.

Quali sono le caratteristiche che un forex trader deve necessariamente possedere?
Conoscenza delle correlazioni, conoscenza delle peculiarità del forex, conoscenza della tecnica per sapersi difendere quando il mercato va contro. Tutti aspetti di cruciale importanza oltre a sangue freddo, e capitalizzazione adeguata.

Ti capita ancora di commettere degli errori?
Tutti i giorni commetto errori, ma cerco di difendermi sempre, in ogni circostanza, attraverso la conoscenza delle correlazioni che mi consentono di uscire da posizioni in sofferenza.

Come consideri il panorama dei servizi inerenti il Forex in Italia, sotto l'aspetto broker, scuole di formazione, regolamentazione finanziaria ecc.?
Dopo l’ultimo decreto legislativo del mese di settembre a mio avviso le cose sono migliorate, c’è maggiore chiarezza. Sotto l’aspetto brokers, a mio avviso c’e’ ancora un caos enorme nelle diverse offerte di servizi. Non si sa quali broker sono regolati Consob e quali no per cui la clientela rischia di finire nelle mani di operatori con sedi in paradisi fiscali, ma ovviamente la colpa non si può attribuire ai broker con stabile organizzazione in Italia, tantomeno alle autorità, semmai ad una mancanza di controlli verso le offerte tramite la rete, che sono molteplici e confuse.

Qual è la tua opinione rispetto ai trading system, consiglieresti ai trader di affiancarli all'operatività manuale?
I trading system sono frutto di idee di trading , l’unica differenza è che mentre chi opera discrezionalmente vive il proprio trading e quindi è soggetto alla propria emotività, chi affida i propri risparmi ad un trading system sa che deve affidargli un var (value at risk) e non si deve preoccupare più dell’andamento del sistema se non saltuariamente. Ma in questo caso non è un trader ma un fruitore di segnali.

Costruire un trading system ed usarlo in maniera pedissequa diventa difficile perché guardandolo tutti i giorni si rischia di rendere emotivo un trading che non dovrebbe esserlo e si rischia quindi di andare a condizionarlo con operazioni fatte sull’onda dell’emotività che danneggerebbero l’andamento del sistema stesso, che invece andrebbe usato in modo sistematico senza interferenze. Se ci si accorge che non funziona più (curve fitting) si deve avere il coraggio di cambiarlo o modificarlo fino a che si e’ in tempo, con il rischio di sospenderlo all’inizio di un recupero o di insistere aumentando le leve alla fine di un ciclo positivo. Per queste difficoltà insite nell’utilizzo di sistemi di trading, preferisco operare in modo assolutamente discrezionale.

Lasciaci con la tua previsione: dove vedi il cross eur/usd per fine anno?
Credo che si rimarrà assolutamente in un trading range con obiettivi al ribasso di 1.3200 per fine 2010.

Bene, ringraziamo Saverio Berlinzani per i preziosi consigli e la gentile disponibilità dimostrata e ti invito a visitare il suo sito www.saveforex.it - Il suo è veramente trading per passione!

A cura di Marco Piottante

saxo

domenica 23 maggio 2010

Datemi Una Leva E ..................

E' meglio usare la leva nel trading o no? E che tipo di leva, alta o bassa?

Più di qualche professionista dice che
la leva è pericolosa, in quanto aumenta la nostra esposizione sul mercato. Altri dicono che utilizzandola hai la possibilità di avere profitti ragguardevoli anche su piccoli trading accounts.

Ebbene, io sono uno di quei trader che amano utilizzare la leva. Utilizzo una leva 100, sia sul forex che sui CFD, in quanto ho un piano di trading intraday con operazioni che chiudo in un lasso di tempo di breve durata, massimo un'ora. Potrei utilizzare anche una leva maggiore, 1:200 per esempio, ma con la leva 100 mi sento maggiormente a mio agio.

La leva finanziaria non è positiva o negativa di per sè, invece va analizzato il piano di trading sul quale viene applicata. In quanto, ovviamente, amplificando sia i profitti che le perdite, per ogni piano di trading va utilizzata una leva appropriata.

Ad esempio, se io fossi un trader che opera con lo swing trading, utilizzerei una leva molto più bassa. Se operassi su grafici settimanali probabilmente non utilizzerei leva.

Come tutti gli strumenti la leva può esserti grande amica o grande nemica, dipende da come la utilizzi.

Tornando a me. Prima di aprire l'operazione io so già il livello di prezzo a cui entro, e i due livelli di prezzo a cui sicuramente uscirò, cioè il take-profit e lo stop-loss. Per cui sò, già prima di entrare nel mercato, quale sarà il massimo profitto che potrò raggiungere e la massima perdita che potrò sopportare. A questo punto sono tranquillo, in controllo della situazione e lascio che il mercato faccia il suo corso.

Come vedi non può essere catastrofico utilizzare la leva se sai ciò che stai facendo e sai in anticipo cosa potrebbe succedere nella peggiore delle ipotesi che, tra l'altro, avrai già calcolato.

Buon trading e......ad ognuno la propria leva.

Marco Piottante
www.marcopiottante.tk

AvaFx

giovedì 17 settembre 2009

Come Si Diventa Un Top Trader

Torniamo a parlare di Forex.
Come si diventa un bravo forex trader?
Esiste una ricetta particolare, quali segreti bisogna conoscere?
Perchè molti ci provano e solo qualcuno diventa un bravo trader, un trader profittevole?

In base alla mia esperienza ed a quello che ho potuto attingere da altri trader più esperti di me, non esiste nessun segreto, se non quello di fare molta molta pratica.

Come dicevamo la scorsa volta, il trading non è una pratica democratica, quindi non è garantito che tutti possano riuscire in questa professione, si perchè è un vero e proprio lavoro, è come avere un'azienda personale.

Tutti più o meno abbiamo iniziato evolvendoci secondo gli step che vado a suggerirti:

Come si può diventare un top trader?

1. Informati su cosa sia il forex e come funziona. Scegli un broker affidabile, con una buona reputazione, meglio se con licenza bancaria, con spread bassi (questo è fondamentale) a partire da 0.5 pips possibilmente e con varie possibilità di invio e ritiro dei capitali. Attenzione: esistono molti broker che in realtà sono gestiti da un ragazzino nel garage di casa.

2. Apri un conto-demo (cioè con denaro virtuale) e comincia a prendere mano con la piattaforma (meglio se MetaTrader4, la più diffusa) e a piazzare qualche trade per vedere come funziona.

3. Preparati a gestire emozionalmente le perdite come i profitti.

4. Acquista un libro per studiare le varie tecniche di trading.

5. Inizia a mettere in pratica sul conto-demo le tecniche acquisite.

6. Creati un tuo sistema di trading. Questo è basilare. Devi creare un tuo sistema di operare e non uscire dalle regole che ti sei dato.

7. Quando ti senti sicuro passa ad operare su un conto con denaro reale.

8. Preparati a perdere molti soldi prima di trovare un sistema vincente.

9. Frequenta un corso dal vivo, dove trader esperti insegnano le loro tecniche vincenti e cerca di adattarle alla tua personalità, devi sentirti a tuo agio nell'usare quelle tecniche. Purtroppo il panorama italiano non offre tanto sotto questo ambito, ma qualche corso serio si trova anche da noi, ovviamente mettiti in testa di spendere almeno 2000euro che però ti rientreranno rapidamente con gli interessi se fai sul serio. In privato saprò indirizzarti meglio.

10. Continua ad operare mettendo in pratica tutto il bagaglio di nozioni e operatività acquisito durante il percorso e preparati ad ottenere grandi soddisfazioni.

Questi sono i 10 comandamenti, poi, se invece di fare un corso riesci ad ottenere il permesso di assistere all'operatività dei trader di una sala cambi di qualche banca è tutto di guadagnato. Ovviamente questa opzione costa molto più dei 2000euro del corso, ammesso che tu riesca a trovare qualche banca disponibile.

Ciò che farà la differenza nel trading è non trasgredire le regole di "gioco" che avrai creato e la tua testa, vale a dire il controllo delle emozioni e dei pensieri.

Anche la postura gioca un ruolo importante, ma qui scendiamo in un altro campo che rischiederebbe un altro post per essere spiegato.

L'obiettivo diquesto post è di darti lo spunto per farti iniziare il percorso, un post non permette di andare oltre senza rischiare di annoiare chi legge. Comunque molte cose le acquisirai durante il percorso.

Ti auguro di evolverti come top trader!
A presto!

Marco Piottante


venerdì 21 agosto 2009

Balle E Bolle

Sarà il periodo estivo con il gran caldo che rincoglionisce più del solito, oppure la liquidità pompata a piè sospinto dai paesi del G20 all'interno del mercato, fatto sta che da più parti si brinda già alla fine della crisi finanziaria e sulla piazza si compra di tutto, infatti tutte le borse sono tornate a chiudere le sessioni in territorio positivo.

In questo scenario agostano, dove i maggiori cross valutari appaiono inchiodati, a secco di liquidità per l'assenza dei grossi players e molto volatili, le nostre banche hanno lasciato da parte le ferie estive per ricominciare a cartolarizzare mutui di brutto, con i maggiori istituti in testa. Stanno creando liquidità per prepararsi allo sviluppo che verrà (?).

Purtroppo per loro gli attuali segnali di ripresa sono solo un fuoco fatuo dato dalle enormi masse monetarie che i vari governi hanno immesso nel sistema per tentare di arginare il default, e quindi lasciano il tempo che trovano.

Invece, è un fatto che la locomotiva cinese che doveva salvare l'economia mondiale mostra vistosi segnali di frenata, con la banca centrale che ha obbligato le banche (in Cina sono quasi tutte a partecipazione statale) a non concedere più finanziamenti "facili" ed infatti già si nota la "stretta del credito" come avvenuto precedentemente in occidente.

I container invece di solcare i mari carichi di materie prime, se ne stanno parcheggiati nel porto di Singapore, registrando ormai un prezzo di noleggio che non consente neanche il pareggio agli armatori e questo determinerà un crollo delle commodity. Facilitato anche dal mancato shopping della Cina che fino a poco fa assorbiva il 55% dell'intera produzione mondiale. Cina che, data l'enorme liquidità di cui è in possesso, sta acquistando grossi pacchetti di mutui sub-prime risucchiati dal governo statunitense per salvare le banche e sarà l'unico acquirente della nuova emissione di bond a stelle e strisce.

Dietro l'angolo pronte a scoppiare abbiamo la bolla delle carte di credito che sta mettendo in serie difficoltà Bank of America, la bolla dei mutui sub-sub-prime americani, e la bolla delle commodity a causa dei prezzi gonfiati assolutamente fuori dalla realtà.

Oltre a questo prepariamoci ad una forte correzione al ribasso dell'indice Dow Jones seguita dagli altri listini. Insomma per ora dimentichiamoci il bull market in quanto per vedere i primi spiragli di ripresa forse non basterà il 2010.

Marco Piottante

Tutte le informazioni, comunicazioni e materiali contenuti in questo sito non sono da considerarsi come un'offerta, né una sollecitazione per gli investimenti in qualsiasi giurisdizione che ritenga l'offerta pubblica o sollecitazione illegale.
L'utente è d'accordo sul fatto che tutte le informazioni, comunicazioni e materiali presenti su questo sito sono destinati ad essere considerati come ai fini informativi e educativi e non ai fini di consulenza in materia di investimenti.
L'autore è sollevato da ogni responsabilità per eventuali danni, perdite e costi derivanti da qualsiasi uso improprio di questo blog da parte dell'utente. Le immagini raffigurate sono prese dal web, chiunque vanti dei diritti sulle stesse è invitato a contattare l'autore del blog che procederà alla loro pronta rimozione.