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Abbiamo successo ed il successo è contagioso!

lunedì 29 marzo 2010

Vuoi Iniziare Il Trading Nel Forex?


Spesso mi chiedono consigli su quali libri sono i migliori per iniziare il trading nel forex. Di solito consiglio i miei due preferiti, che tra l'altro ti insegnano ad operare su ogni mercato, ma di contro non hanno un costo cosi contenuto.
A tal proposito invece voglio presentarti questo nuovo e-book di Bruno Editore "Trading nel Forex", questo è quello che io reputo un buon prodotto, scritto da Nicola D'Antuono, uno che fa veramente trading sul forex tutti i giorni. Offre anche servizi di consulenza patrimoniale a privati, aziende, enti pubblici e piccole banche per la realizzazione di un’efficiente asset allocation che ottimizzi le risorse finanziarie a disposizione del cliente; fondatore di ND Trading&Investimenti. Già autore per la Bruno Editore dell'e-book "Trading a Capitali Ridotti".


Fresco di "stampa", in appena 222 pagine l'autore parte da una spiegazione su cosa sia il Mercato dei Cambi, i migliori orari per tradare, per passare poi ad analizzare varie tecniche operative (alcune delle quali posso garantirne la validità in quanto utilizzate anche da me) per chiudere con una sezione dedicata al Money Management e l'ultima dedicata all'Emotional Management.

Rispetto ai due libri che consiglio di solito, questo è un e-book snello e diretto, adatto anche ai neofiti, ad un prezzo contenuto promozionale di 47euro che presto passerà a 69euro.

Ti raccomando, come sempre, dopo aver letto il libro di mettere in pratica le nozioni acquisite utilizzando un conto demo per poi passare ad un conto real quando ti sentirai sicuro. Ricordando, comunque, che è diverso a livello emozionale fare trading con un conto demo rispetto ad un conto real.

Al tuo successo!

Marco Piottante

mercoledì 17 marzo 2010

Tu Sei Il Migliore!

Questo è un articolo che potrebbe essere giudicato un pò insolito rispetto all'argomento trattato in questo blog; ma non lo è poi tanto.

In questo blog dò informazioni per avere successo ed essere vincenti in ambito finanziario, ma non serve a nulla avere successo nelle proprie finanze se non si è vincenti nella vita di tutti i giorni.

Non importa come sei fisicamente (alto, basso, moro, biondo) non importa dove sei nato (in Europa, Africa o qualsiasi altra parte del mondo) ciò che fa la differenza è l'immagine che hai di te stesso, cosa pensi di te stesso, cosa sei convinto di riuscire a fare, quali sono i tuoi obiettivi.

Senza un'immagine forte e positiva di te stesso è impossibile che tu raggiunga il successo.

Questa è la mia ricetta: devi sentirti il migliore, devi porti grandi obiettivi, sapendo che nessuna sfida è in grado di resisterti e che tutto ciò che ti serve è già tuo, ed è già dentro di te.

Il successo richiede grande responsabilità e grande autocontrollo, oltre ad una sana dose di umiltà, sapendo che c'è sempre spazio per imparare, sapendo scegliere bene i propri maestri.

Mai accontentarsi, devi fissare i tuoi standard e non accettare nulla di inferiore ad essi.

In questo modo forgerai la tua mentalità da vincente che ti consentirà di abbattere gli ostacoli e resistere alle sollecitazioni deleterie che ti giungono dall'esterno.

Devi saperlo: appena le persone si accorgono che sei sulla strada per il successo, che sei migliore di loro inizieranno ad invidiarti, a desiderare i tuoi soldi, la tua macchina, la tua casa e perfino tua moglie. Inizieranno a parlare male di te, metteranno in circolo ogni sorta di diffamazione sul tuo conto.
Ma tu a quel punto sarai pronto a battagliare, non pensare "chissenefrega", "prima o poi la smetteranno", oppure "non posso farci nulla".

Noooooooo....... alzati e colpisci forte, dagli un destro dritto in bocca più forte che puoi; e più ti colpiscono duro più rispondi 100 volte più duramente.

Solo cosi inizieranno a rispettarti, solo cosi si ricorderanno la lezione ricevuta e la prossima volta ci penseranno molto seriamente prima di colpirti. E' un pò come con i bulli quando eravamo a scuola.

Se gli dai quello che non si aspettano se la prenderanno con qualcun altro e ti lasceranno in pace.

Ricordati anche di proteggere a livello legale i tuoi beni perchè ci sarà sempre qualche parassita pronto a portarti via tutto, magari intentandoti causa con la trappola più assurda.

La triste verità è che il mondo è cattivo e tu devi essere pronto per battagliare quando scendi nell'arena.

Al nostro successo!

Marco Piottante


ACM

domenica 28 febbraio 2010

Da Cosa Sono Mossi I Mercati?

Entriamo nell'argomento: a chi e cosa si deve il movimento dei prezzi di un mercato che vanno a formare quelle figure dai nomi più disparati nei grafici?

Forse hai frequentato corsi scolastici o universitari di economia dove ti hanno detto che il prezzo di un mercato è fatto da domanda e offerta; ma è proprio cosi nella realtà?

Non proprio, anzi direi che per la maggior parte del tempo in cui è aperto un mercato, non avviene questo. Ok, a te l'hanno insegnato all'università, te l'ha insegnata un docente ecc......... hai tutti i tuoi buoni motivi per crederci.

Rifletti solo sul fatto che la maggior parte di chi insegna a scuola o nelle università ti ripete ciò che a sua volta ha imparato all'università, non ha mai operato nel mercato e sul mercato. La sua è solo teoria.


La verità è che il mercato è manipolato....... per carità è tutto effettuato nella legalità, ma è manipolato.

Il mercato è manipolato dai market movers, ovvero quelli che vengono chiamati "squali", nell'ambiente.

Chi sono gli squali? Banche, broker, gruppi di trader, grosse aziende, hedge funds, commodity funds, grandi trader.

Sono queste figure che operano nel mercato, gli squali, quelli che riescono a mandare il mercato dove vogliono sfruttando i sentimenti di paura e di avidità dei piccoli operatori.

Come? Supponiamo che io voglia "tirare su" il prezzo del cacao; piazzerò ripetutamente grossi quantitativi di ordini buy al prezzo di mercato e/o sopra il prezzo di mercato finchè il prezzo si muoverà al rialzo.

Facciamo un altro esempio, ipotizziamo che io sia una grande azienda che produce pasta (spaghetti, tagliatelle ecc...) Devo approvvigionarmi di grano. Chiamo il mio trader di fiducia e gli comunico di "tirarmi giù" il prezzo del grano perchè devo approvvigionarmi. Il trader chiamerà altri suoi colleghi e si metteranno d'accordo per effettuare grossi quantitativi di ordini di vendita per ribassare il prezzo del grano per me. Ovviamente poi pagherò la parcella al trader per il lavoro svolto.

Quando vedi che il mercato va laterale è perchè i market movers stanno manipolando i prezzi facendo trading sui loro conti andando a caccia di stop. Ma anche quando il mercato è in trend i prezzi sono manipolati, sono i market movers che fanno trading per i committenti, dando la caccia agli ordini.

Ovviamente, non pensare neppure di provare a fare lo squalo, non ne hai le possibilità. I market movers muovono ingenti quantità di capitali, sono i proprietari della piattaforma con cui operano, hanno la possibilità di vedere la quantità e la tipologia di ordini presenti sul mercato, hanno maggior profondità, inoltre hanno i grafici come te.

Detto ciò, non odiare gli squali, loro possono esserti di grande aiuto nel tuo trading. Poichè per avere un trading profittevole non dovrai fare altro che nuotare insieme a loro...... evitando di trovarti davanti alla loro bocca!!

Ti auguro i massimi profitti nel tuo trading!

Marco Piottante

Forex Online

venerdì 5 febbraio 2010

Giro Di Boa, Profondo Rosso Sui Mercati

Giro di boa su tutti i mercati. Ti ricordi cosa dicevo nel mio precedente articolo del 10 novembre scorso, clicca questo link per rivederlo http://www.trend-online.com/?stran=izbira&p=prp&id=242242

I principali listini azionari europei hanno registrato ieri perdite mostruose che hanno portato i listini ai livelli di novembre 2009.
Il FTSE 100 a Londra ha perso il 2,2%, il DAX a Francoforte il 2,5%, il CAC40 a Parigi il 2,8%, il FTSE MIB a Milano il 3,5% e lo SMI a Zurigo il 2,4%, L'IBEX 35 ha perso a Madrid il 5,9%, il PSI 20 a Lisbona il 5%; sulla tenuta di questi due paesi la paura degli investitori è palpabile.

Perdite da profondo rosso si registrano anche sull'oro che sfonda quota 1100 dollari ed ora quota 1054 dollari l'oncia. Non è da meno il petrolio con consegna marzo 2010 che arriva a quotare 72.42 Un vero e proprio bollettino di guerra.

Era normale e prevedibile che accadesse, da sempre gli errori fatti negli Stati Uniti sono stati pagati, con un pò di margine temporale dall'Europa. Complici anche gli investitori che prendendo in prestito dollari con un tasso pressochè pari allo zero li hanno investiti nei listini del vecchio continente e nelle materie prime sfruttando il vantaggio del carry trade, cosi da generare una gigantesca bolla che è subito scoppiata non appena qualcuno ha iniziato a shortare e la massa per i timori relativi a Grecia, Spagna e Portogallo, oltre che per alcune trimestrali deludenti, li ha seguiti. D'altronde lo scenario dei prossimi giorni è veramente denso di appuntamenti, ergo aumento del rischio, quindi molti hanno voluto alleggerire le loro posizioni. Peccato per chi è rimasto travolto.

Non serve essere dei veggenti, basta conoscere i mercati ed avere buon senso. Ecco perchè non puoi fidarti dei promotori finanziari, perchè sono solo dei venditori. E non puoi fidarti delle banche, perchè sono lì solo per prendere le tue commissioni.

Per il momento siamo nelle mani del fallimentare Bernanke, vediamo come cercherà di arginare la nuova crisi, forse gettando banconote dagli elicotteri come aveva promesso?


Marco Piottante

domenica 17 gennaio 2010

Ponzi Scheme? Ecco Pronta la Legalizzazione

Molto spesso sono uno dei pochi in Italia a cantarla come va cantata, mentre questa volta sono proprio l'unico.
Ti invito a cercare sul web e sui giornali la notizia che sto per darti, stai tranquillo non la troverai.
Forse è troppo scomoda, o forse gli altri non hanno le fonti per informarsi, ma sarebbe strano perchè loro sono giornalisti mentre io sono solo un imprenditore.

In America prosegue la discussione sulla regolamentazione dei mercati finanziari, ed a tal proposito Tyler Durden del blog finanziario ZeroHedge ci rivela una proposta di regolamento in fase di discussione da far venire la pelle d'oca.

Secondo questo articolo ci sarebbe stato un incontro tra la Security and Exchange Commission (SEC, l'omologo statunitense della nostra Consob) ed il Gruppo dei 30, (Paul Volker - Tim Geithner - Larry Summers - dirigenti di Goldman Sachs / JP Morgan - stranieri rappresentanti delle banche centrali - e Barney Frank) che hanno proposto alcuni interessanti consigli per riformare il regolamento dei fondi monetari.

Dal sito web della SEC si evince che un fondo monetario è un tipo di fondo comune che è tenuto per legge a investire in titoli a basso rischio. Questi fondi prospettano un rischio relativamente basso rispetto ad altri fondi comuni di investimento e di pagare dividendi che rispecchiano in generale i tassi a breve termine.
I fondi monetari in genere investono in titoli di Stato, certificati di deposito, obbligazioni di aziende, o altri titoli a basso rischio e alta liquidità.

Questo è l'estratto da ZeroHedge:

"... un investitore tipicamente in un mercato monetario cerca un investimento a basso rischio, a bassa volatilità e a liquidità o rimborso immediato. Questi sono i tre pilastri su cui è basato l'intero settore del mercato monetaro pari a 3,3 triliardi di dollari.

Tuttavia i nuovi regolamenti proposti dall'Amministrazione, ed in particolare dalla sempre incompetente Securities and Exchange Commission, cercano di modificare uno di questi tre pilastri fondamentali sul quale si fonda tutto il settore del mercato monetario, modificando la peculiarità chiave del Money Market, cioè l'articolo 2a-7. Una proposta chiave nella revisione del regolamento del mercato monetario suggerisce che i gestori di fondi comuni monetari avranno la possibilità di "sospendere i rimborsi per consentire la regolare liquidazione del patrimonio del fondo."

Hai letto bene ... l'asset più sicuro e più liquido: i fondi comuni monetari, che rappresentano quasi il 40% di tutte gli asset società di investimento.

La prossima volta che vi sarà un crollo del mercato, e si tenterà di ritirare ciò che si pensava fosse "assolutamente" il denaro posto al sicuro, una persona del back office vi risponderà: "Mi dispiace - il vostro denaro è ora congelato. I Bank Runs sono diventati illegali. " Questo è appunto il regolamento ora proposto dall'amministrazione. In sostanza, l'intero mercato finanziario statunitense è ora un hedge fund, anche la tua quota di investimento presumibilmente più sicuro può essere distolto dal tuo controllo quando le onnipresenti "circostanze straordinarie" si paleseranno."

Inoltre:

"A questo punto, è senza dubbio che anche il governo si rende conto che quando la situazione diventerà difficile, e lo diventerà, le corse in banca saranno inevitabili; la loro soluzione: impedire che il denaro venga erogato, quando quel momento arriverà. E queste crisi, sia essa di liquidità, di solvibilità, o plain-vanilla, si verificano all'improvviso, e contemporaneamente. E tutto insieme, gli investitori "scopriranno" che gli avevano mentito, e che l'imperatore, in qualsiasi sistema Fiat, è sempre nudo ... Ora:

1. Il governo è fin troppo consapevole del fatto che il mercato è diventato un enorme Ponzi Scheme, e che tutti i veicoli di investimento, anche quelli più sicuri, sono soggetti alle corse agli sportelli bancari, e

2. Detto questo, le corse agli sportelli, si verificheranno.

È solo una questione di tempo. [....] In alternativa, il gioco del "ultimo pazzo" che becca la patata bollente, può continuare indefinitamente, fino a quando l'utilità marginale di ogni dollaro stampato da Ben Bernanke è pari a zero."

In pratica, se verrà approvata la regolamentazione cosi ben descritta da ZeroHedge tu non avrai più il controllo dei tuoi capitali, i fondi d'investimento si rifiuteranno in forza di legge di restituirtelo. E'evidente come i cosiddetti spiragli di ripresa siano assolutamente inventati e come, invece la crisi si faccia più profonda e epocale.

Le riforme introdotte nei sistemi monetari a corso forzoso non hanno mai funzionato e non funzioneranno neanche questa volta. Assisteremo ad un collasso delle valute e degli asset cartacei.

Si fa sempre più determinante l'allocazione dei propri capitali in oro e argento fisico.

Quali sono i tuoi piani per non essere travolto dalla prossima crisi?


Marco Piottante

lunedì 7 dicembre 2009

Il Tuo Broker Vuole i Tuo Soldi

Prima di iniziare il tuo trading, è basilare dotarsi di un buon broker che ti fornisce l'accesso al mercato. Il broker è il soggetto finanziario che ti fornisce la piattaforma con i grafici e che rende operativi gli ordini che tu piazzi sul mercato.

La maggior parte dei broker non ti fa operare direttamente sul mercato reale, cioè sul mercato interbancario, bensi sul mercato interno, del proprio broker.
Questo fa si che il broker stesso si pone come tua controparte nel trading per portare via i tuoi soldi.

Molti broker non si accontentano di guadagnare dagli spread applicati alle tue operazioni di trading, ma vogliono prosciugare il tuo conto operativo, cercano il turn-over di capitali, per poter portar via sempre più soldi dai propri clienti.
Ti starai domandando: ok, ma se io perdo tutti i miei capitali non faccio più trading e il broker non riesce più a guadagnare su di me.
Vero, ma spesso la realtà è diversa. nel senso che il trader inesperto, per orgoglio oppure per desiderio di rivalsa rifonde il conto con nuovi capitali freschi che il broker gli porterà via di nuovo, e per conoscenze dirette posso confermarti che questo processo si ripete anche molte volte. Alcuni si fermano solo dopo aver terminato del tutto i propri risparmi.

Altro trucco utilizzato da alcune case d'investimento è quello dello "slippage", praticamente fanno slittare di alcuni pips (o tick) l'esecuzione del tuo ordine, per intascare i punti che intercorrono tra il punto in cui hai piazzato l'ordine e il punto in cui quest'ultimo viene eseguito. Lo slippage può capitare anche con broker seri, ma questi dopo tua richiesta cancelleranno l'operazione riaccreditandoti il tuo denaro, precisamente come se non avessi mai fatto quel trade.

Quindi capisci l'importanza di scegliere come partner un broker serio, con un'ottima capitalizzazione e una comprovata trasparenza. L'ideale è prendere quante più informazioni possibile sul broker col quale si vuole andare ad operare tenendo conto anche della qualità dell'assistenza, delle modalità di deposito e di ritiro, dei mercati che mette a disposizione, dell'usabilità della piattaforma ecc....... Dopo aver verificato questi elementi ed altri di tuo interesse, apri un conto demo e testa l'operatività in ogni modo possibile, tenendo conto che spesso un trading reale è diverso da quello simulato.

Altra caratteristica importante da verificare è se il broker fornisce conti segregati, questi consentono un elevato livello di sicurezza sui tuoi capitali che vengono gestiti separatamente dal capitale sociale del broker, e se quest'ultimo diventa insolvibile hai la certezza, garantita dalla banca depositante, che i tuoi capitali torneranno a te.

Ad ognuno il suo broker!


venerdì 20 novembre 2009

Sei Uno Scommettitore O Un Investitore?

Entriamo subito nell'argomento del post:

TU sei uno scommettitore o un investitore?

In questi ultimi tempi sto notando un atteggiamento da parte degli investitori che li induce a cercare sempre il massimo guadagno al di la di tutto.

Molte persone non guardano la tenuta del progetto, la reputazione dell'azienda, la serietà del management,
puntano esclusivamente al massimo guadagno, fregandosene del fatto che il rendimento promesso sia realmente ottenibile o meno.

A questo si aggiunge la presunzione di conoscere tutto su quel mercato dopo due giorni, con la tendenza di ripetere a pappagallo e incessantemente il "mantra" elargito dall'azienda di riferimento.

Caro amico, in realtà ti dico:
questo non è investire, è scommettere, ne più ne meno che scommettere rosso o nero al casinò.

Non sai a chi dai i tuoi denari, perchè non ti sforzi di conoscere l'azienda ed il management. Molte aziende d'investimento sono off-shore e non conosci le leggi in materia, del paese estero. Non conosci il mercato dove si opera, conosci solo ciò che ti dice la casa d'investimento. Segui le mode, senza sapere che sono mode.

I
NVECE, come procede un buon investitore:

1. cerca di conoscere i mercati nel miglior modo possibile;

2. costruisce un piano d'investimento scritto; dove sono oggi? quanto voglio ottenere da qui ad un anno dai miei soldi? e da qui a 5? e da qui a 10 anni?

3. valuta se è il caso di operare una gestione diretta; in alternativa fa uno screening delle case d'investimento con cui collaborare;

4. dopo aver scelto i gestori che ritiene maggiormente affidabili conduce un'accurata due diligence: affidabilità dell'azienda, capitale sociale, modalità di management, banche alle quali si appoggia, certificati d'incorporazione, licenze di legge ecc.;

5. in caso la casa d'investimento sia incorporata in un paese estero, si dota di un professionista in consulenze legali internazionali per conoscere le leggi del paese d'incorporazione in materia di finanza e impresa.

6. valuta i vari piani offerti per scegliere quello maggiormente adatto al proprio piano d'investimento.

7. solo adesso trasferisce i propri capitali alla casa d'investimento, prescelta in base ai criteri elencati, e attiva l'investimento.

8. periodicamente controlla l'andamento dei propri investimenti e se necessario apporta delle modifiche in base alle mutazioni del piano d'investimento (acquisto di una nuova casa, nascita di un figlio ecc....) Inoltre, se possibile fissa un appuntamento periodico con il proprio referente presso l'azienda per avere informazioni di eventuali novità sui vari versanti.


Un vero investitore opera in questo modo. Non hai voglia, o non hai tempo di mettere in atto la procedura appena descritta?
Pensa quanto ti può costare in termini di tempo, stress e soldi.non farlo.

Marco Piottante

venerdì 6 novembre 2009

Crisi Finita? Non Credo Proprio

I mercati azionari continuano il loro rally seppur con minore impeto, le trimestrali mostrano segni positivi ed il PIL americano appare magicamente in crescita dopo il meno 0.7% registrato nell'ultima pubblicazione.
Insomma la crisi finanziaria sembra sia stata già superata ed il mondo si avvia verso la ripresa, e tutti gli analisti "ufficiali" propendono per questa previsione.

Ma è possibile continuare a dare ascolto alle loro esternazioni quando non sono stati capaci di prevedere l'attuale crisi e fino al giorno prima hanno continuato a dire che tutto andava bene e non c'erano segni di frenata?

Forse anch'io verrò bollato come catastrofista, come altri colleghi, ma voglio dirti realmente come stanno le cose.
Proprio in questo momento, mentre sto scrivendo quest'articolo, gli Stati Uniti sono impegnati nell'ennesimo salvataggio di una grande banca, la California National Bank, il cui fallimento rappresenterebbe il quarto default finanziario più grande della storia degli Stati Uniti d'America. Gli fa eco Cit Group che ha richiesto al governo la procedura prevista dal Chapter 11, cioè la bancarotta pilotata per ripulire la società dai debiti che in questo modo vanno in collo al contribuente americano. Parliamo della quinta bancarotta dopo quelle di Lehman Brothers, Washington Mutual, Worldcom e General Motors.

Nonostante la crescita delle scorte, grazie alla liquidità immessa forzatamente nel sistema, le aziende continuano a licenziare e l'emorraggia di posti di lavoro è molto maggiore di quella pubblicata dagli organi ufficiali, poichè nei parametri utilizzati non si tiene conto di alcune categorie di lavoratori, ad esempio di chi ha perso il lavoro e non ne sta cercando un altro.

Il 4 novembre la FED ha lasciato invariati i tassi di interesse tra lo 0% e lo 0.25% comunicando che sarà cosi ancora per molto, insomma un discorso che non convince nessuno, poichè per l'ennesima volta la banca centrale non fornisce una exit strategy dalla crisi, nè un sistema per risucchiare tutta la liquidità pompata nel sistema.

Sappiamo che la Federal Reserve è una società privata posseduta in massima parte dalle lobby finanziarie che hanno tutto l'interesse affinchè perseveri lo status quo.

Passando al panorama europeo non c'è nulla di cui star tranquilli, poichè la politica scellerata statunitense sarà pagata, come sempre, dal vecchio continente. Nei primi mesi del 2010 avremo un breve periodo di alta inflazione, te ne accorgerai andando al supermercato a comprare il latte o facendo benzina alla pompa. In seguito sarà la deflazione a fare da padrona dando il via ad una crisi lenta e inesorabile che durerà più di qualche anno. A risentirne particolarmente saranno i prezzi delle case lievitati enormemente negli ultimi anni, rispetto ai relativi costi di costruzione. Possiamo ipotizzare un decremento di minimo il 30% dei valori immobiliari, per un riallineamento con i costi di costruzione e grazie alla minore domanda, in quanto i giovani restano sempre piu a lungo sotto il tetto dei genitori.

Torno a ripetere che gli attivi su cui puntare e che non hanno mai deluso sono l'oro e l'argento. Quando la valuta a corso forzoso va in crisi e perde parte importante del proprio valore, l'oro e l'argento brillano per performance; da sempre. Questi metalli preziosi, sono il vero denaro, non può esserlo una valuta accettata per legge che non possiede valore intrinseco.

Qualche giorno fa un bancario mi sconsigliava di investire nell'oro perchè aveva toccato quota 1070 dollari l'oncia, secondo lui era sopravvalutato e presto sarebbe "venuto giù" fino a raggungere il livello d'inizio anno.
Bene, l'oro oggi ha toccato un nuovo massimo a 1101.05 dollari l'oncia e la sua corsa verso 1250$ l'oncia appare irrefrenabile. Come dire: ognuno ha i suoi consiglieri.

Marco Piottante

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