Vuoi imparare a guadagnare con il Forex? Questo sito è stato creato proprio per insegnarti a guadagnare con le valute e la borsa. Utilizza le nostre previsioni, analisi. tutorial, ebook gratis ►Guadagna con il Forex

Abbiamo successo ed il successo è contagioso!

lunedì 26 luglio 2010

Primo Allarme D'Inversione

Con il caldo che ci sta dando un pò di tregua, dopo aver goduto una splendida giornata di mare ecco la nostra consueta analisi settimanale sugli indici americani ed europei oltre che sul forex cross per eccellenza Euro/Dollaro.

Come indico nel titolo di questo post, dopo una settimana per lo più di rialzi sugli indici che hanno riassorbito quasi tutta la discesa della settimana precedente con addirittura il S&P500 che si è portato oltre, andando in positivo di qualche tick; è proprio da quest'ultimo che ci giunge un timido segnale di POTENZIALE inversione del trend corrente.

Come dicevo, infatti, l'indice S&P500 ha chiuso seppur di poco sopra il massimo della settimana precedente e sopra la soglia psicologica dei 1100 punti, anche se solo di pochi tick. Per cui questo ci fa drizzare le antenne ma non modifica ancora lo scenario ribassista.

Stessa situazione la rileviamo sul Nasdaq, mentre gli indici europei Dax e Eurostoxx hanno chiuso sotto il massimo di settimana scorsa. Indici europei che ci forniscono una situazione di minimi consecutivi crescenti.

Ricapitolando, l'impostazione al momento rimane ribassista su tutti gli indici, nel caso venga confermato il segnale che abbiamo rilevato sul S&P500, con successiva rottura del pivot creato il 21 giugno scorso potremmo iniziare a parlare di un serio allarme d'inversione a rialzo.

Per quanto riguarda il cross eur/usd dopo aver ritestato nella giornata di lunedi il massimo registrato il venerdi prcedente, ha ritracciato fino a 1.2732 per poi tornare a rialzo decisamente nella giornata di giovedi e venerdi.

Il trend per questo cambio rimane rialzista sia su base settimanale che giornaliera. Dopo la rottura del massimo di martedi a 1.3027 potremmo assistere facilmente al raggiungimento del pivot a 1.3092 che in caso di rottura proietterebbe il cambio verso l'obiettivo successivo posto a 1.3360

La settimana è stata costellata da alcune buone trimestrali giunte dagli USA e dal buon risultato degli stress test effettuati sulle banche europee pubblicato venerdi che ha portato nuova linfa alla moneta unica.


Buon trading!

Marco Piottante
www.marcopiottante.tk

AvaFx


sabato 17 luglio 2010

Volatilità da Piena Estate

Eccoci per la consueta analisi settimanale! Forse sei già in vacanza, al contrario di me, ancora alle prese con l'afa cittadina che in questi giorni sta dando il meglio di se. Dovunque tu sia in vacanza o in città, vale veramente la pena "buttare" un occhio quotidiano sui mercati.

A farla da padrona è sempre la volatilità da pieno periodo estivo parallelamente alla diminuzione dei volumi di scambio, per cui facciamo attenzione.

Finale d'ottava in pesante perdita su tutti i listini di borsa, finale che ha completamente riassorbito i rialzi d'inizio settimana. Quindi situazione ancora in definizione per quanto riguarda gli indici.

Dax e Eurostoxx che hanno formato un nuovo pivot poco sotto il massimo del 21 giugno, mentre (come ormai da qualche tempo) S&P500 e Nasdaq si mantengono ancora lontani dal medesimo massimo.

Riassumendo, la situazione rimane ancora ribassista per il momento, mentre una rottura dei massimi del 21 giugno e poi del 26 aprile darebbe un forte segnale di inversione del trend.

Passiamo ad analizzare il cross eur/usd che ha rispettato totalmente la nostra previsione di settimana scorsa dandoci un segnale d'entrata a rialzo in zona 1.2650 per iniziare una poderosa ascesa fino a poggiarsi sulla resistenza psicologica a 1.30 formando una reversal bar nella giornata di venerdi.

Il trend rimane rialzista sia su base giornaliera che settimanale. Se verrà confermata la reversal bar potremmo assistere ad un leggero ritracciamento, per poi andare a prendere il pivot in area 1.3092 che potrebbe proiettare il cross a quota1.3360

Settimana caratterizzata da notizie che hanno confermato il rallentamento dell'economia cinese e da alcune trimestrali deludenti pubblicate dalle azienda USA.

Buon trading!

Marco Piottante
www.marcopiottante.tk

domenica 11 luglio 2010

Borse: Settimana di Forti Rialzi

La settimana che si è appena conclusa non ha risolto la scorrelazione tra gli indici d'oltreocenano e quelli europei; bensì è stata caratterizzata da forti rialzi su tutti gli indici, esclusa la giornata di lunedi nella quale si è cercato un ritest del minimo di venerdi 2 luglio, complice la chiusura di Wall Street per la festività dell'Indipendenza.

Sia il Dax che l'EuroStoxx50 si sono riportati vicino al massimo del 21 giugno scorso, una rottura del quale darebbe un forte segnale di cambiamento del trend attuale.

Invece, non possiamo dire lo stesso del S&P500 e del Nasdaq che rimangono ancora lontani dai massimi di periodo.

Quindi riassumendo, scorrelazione tra USA ed Europa ancora in atto con un trend di mercato ribassista su base giornaliera (soprattutto negli Stati Uniti) e moderatamente rialzista su base settimanale.

Passiamo al cross eur/usd: nella giornata di martedi dopo aver rotto il massimo di venerdi 2 luglio, abbiamo avuto mercoledi una giornata di accettazione del rialzo, poi giovedi abbiamo assistito alla rottura del pivot a quota 1.2671, con il cambio che si è riportato sopra a 1.27 arrivando fino a 1.2722
Il trend sia settimanale che giornaliero è rialzista. Soprattutto se venisse confermata la rottura del pivot il cambio potrebbe riportarsi in zona 1.30

Rispetto alla pubblicazione di dati macroeconomici, da segnalare negli USA il calo delle richieste di sussidi di disoccupazione e l'aumento delle scorte dei grossisti

Buon trading!


Marco Piottante
www.marcopiottante.tk

venerdì 2 luglio 2010

Ancora Incertezza Sui Mercati

Ehi! Eccomi di nuovo! Mi scuso con te per la mia prolungata assenza, ma il mese di giugno sui mercati mi ha dato molto filo da torcere con la profonda incertezza e la grande volatilità. Nonostante ciò ho incassato una bella performance, il mio impegno è stato pagato dal mercato, per cui bene cosi.


Probabilmente, nelle prossime settimane immediate riusciremo a sapere quale fase intraprenderà il mercato, se deciderà di iniziare un rally a ribasso oppure a rialzo. Ancora non è dato saperlo in quanto continua la scorrelazione tra gli indici europei (Dax e EuroStoxx) ancora lontani dai minimi immediati, e che anzi hanno rotto a rialzo nell'apertura del 21 giugno, e gli indici americani (Nasdaq e S&P500) che nella giornata del 30 giugno hanno rotto i minimi mantenendosi sotto al minimo registrato il 6 maggio scorso durante una giornata da profondo rosso. Oltretutto l'indice S&P500 ha rotto per qualche ora anche il minimo registrato nella settimana del 27 settembre 2009 .

Ricapitolando la view rimane al momento indecisamente ribassista in Europa e chiaramente ribassista negli USA.

Sul mercato incombono ancora i timori per il debito sovrano europeo con l'agenzia Moody's che minaccia di declassare la Spagna di addirittura due gradini, dichiarando non convincenti gli sforzi che il paese iberico ha detto di voler affrontare per il futuro. A questo si aggiungono i deludenti dati macro provenienti dagli Stati Uniti e dati altrettanto incerti dalla Cina, monitor dell'economia, che sembra in frenata.

Questo ha spinto gli investitori a liberarsi delle commodities per rifugiarsi nell'euro che oggi si è riportato sopra a quota 1.25 contro il dollaro. Attenzione al pivot in area 1.2670, la rottura del quale darebbe inizio ad una nuova fase rialzista per questo cross.

Buon trading!

Marco Piottante
www.marcopiottante.tk

sabato 5 giugno 2010

Gli Orsi Fanno Una Nuova Strage

Chiusura d'ottava disastrosa per le borse mondiali. Quelle dell'Europa dell'Est affondano, in forte ribasso anche i maggiori listini del vecchio continente con Milano a guidare le fila dove il FTSE MIB perde il 3.8% seguito dal CAC 40 con un -2.9% Identica situazione va in scena a Wall Street dove tutti e tre i listini registrano perdite superiori al 3%

Intanto l'euro registra un nuovo minimo contro il dollaro arrivando fino a quota 1.1958 ai più bassi livelli da marzo 2006 ormai; orientato verso il supporto posto in zona 1.1660 di fine anno 2005.

I market movers di questo finale di settimana sono stati vari. In primis la dichiarazione di un portavoce del governo ungherese che ha riportato come la situazione del paese sia ormai simile a quella greca, in quanto il passato governo avrebbe occultato la realtà dei bilanci nazionali a livello contabile.

Contemporaneamente il primo ministro francese ha dichiarato, poi subito smentito, che non vedrebbe di cattivo occhio un euro alla parità col dollaro, proprio mentre dagli Stati Uniti arrivavano dati non proprio confortanti a riguardo dell'occupazione.

Inoltre, a Parigi circolavano voci riguardanti Societè Generale, la quale avrebbe avuto perdite consistenti con dei prodotti derivati.

Dando uno sguardo agli indici di borsa si nota come l'Eurostoxx avesse avvertito del cambio di direzione rompendo il vecchio minimo. Gli altri indici sembrano ancora "reggere" seppur il S&P500 sia tornato più volte a testare il minimo del 6 maggio scorso, quando i mercati hanno registrato un crollo repentino.

Tutto fa pensare che sia iniziato un trend (almeno giornaliero) a ribasso sugli indici occidentali, con la possibilità intraday di tradare eventuali rialzi.

Per quanto riguarda l'euro/dollaro rimane l'impostazione a ribasso dopo la rottura del supporto psicologico a 1.20

Buon trading!

Marco Piottante
www.marcopiottante.tk

+500

domenica 23 maggio 2010

Datemi Una Leva E ..................

E' meglio usare la leva nel trading o no? E che tipo di leva, alta o bassa?

Più di qualche professionista dice che
la leva è pericolosa, in quanto aumenta la nostra esposizione sul mercato. Altri dicono che utilizzandola hai la possibilità di avere profitti ragguardevoli anche su piccoli trading accounts.

Ebbene, io sono uno di quei trader che amano utilizzare la leva. Utilizzo una leva 100, sia sul forex che sui CFD, in quanto ho un piano di trading intraday con operazioni che chiudo in un lasso di tempo di breve durata, massimo un'ora. Potrei utilizzare anche una leva maggiore, 1:200 per esempio, ma con la leva 100 mi sento maggiormente a mio agio.

La leva finanziaria non è positiva o negativa di per sè, invece va analizzato il piano di trading sul quale viene applicata. In quanto, ovviamente, amplificando sia i profitti che le perdite, per ogni piano di trading va utilizzata una leva appropriata.

Ad esempio, se io fossi un trader che opera con lo swing trading, utilizzerei una leva molto più bassa. Se operassi su grafici settimanali probabilmente non utilizzerei leva.

Come tutti gli strumenti la leva può esserti grande amica o grande nemica, dipende da come la utilizzi.

Tornando a me. Prima di aprire l'operazione io so già il livello di prezzo a cui entro, e i due livelli di prezzo a cui sicuramente uscirò, cioè il take-profit e lo stop-loss. Per cui sò, già prima di entrare nel mercato, quale sarà il massimo profitto che potrò raggiungere e la massima perdita che potrò sopportare. A questo punto sono tranquillo, in controllo della situazione e lascio che il mercato faccia il suo corso.

Come vedi non può essere catastrofico utilizzare la leva se sai ciò che stai facendo e sai in anticipo cosa potrebbe succedere nella peggiore delle ipotesi che, tra l'altro, avrai già calcolato.

Buon trading e......ad ognuno la propria leva.

Marco Piottante
www.marcopiottante.tk

AvaFx

sabato 8 maggio 2010

Gli Orsi Atterrano I Tori

Finale di ottava da dimenticare per le borse, soprattutto per quelle occidentali. Lo spettacolo peggiore è andato in scena nella serata di giovedi con l'indice Dow Jones in perdita di 1000 punti, arrivato in prossimità di un importante supporto, il breakout del quale avrebbe significato definitivamente la fine della fase toro.

Il giorno dopo si è detto che il collasso è stato determinato da un trader di Citicorp che aveva sbagliato a pigiare un tasto, vendendo miliardi anzichè milioni. Cosa assolutamente incredibile, ma quand'anche fosse vero, davvero basta l'errore di un trader per far collassare la finanza mondiale? Allora forse c'è qualcosa nel sistema che va rivisto, forse più di qualcosa, visto che nel pomeriggio della stessa giornata è bastato un comunicato dell'agenzia Moody's per far chiudere Milano in calo netto del 4% con un picco del -6% poco prima della chiusura di contrattazione.

Le stesse agenzie che nel 2008 hanno protetto gli istituti americani invischiati nell'affaire subprime con la tripla AAA oggi speculano sui paesi più deboli di Eurolandia, dimenticandosi del tutto della Russia che, in forte sviluppo, membro a pieno titolo del gruppo BRIC, viene ancora mantenuta in tripla B.

L'Unione Europea dal proprio canto ha autorizzato la concessione di aiuti alla Grecia prima del 19 maggio per un cifra di 80 miliardi di euro erogabili in diverse tranche a cui si aggiungono altri 30 miliardi del Fondo Monetario Internazionale. Il premier Sarkozy ha dichiarato che è stato approntato un meccanismo d'emergenza dell'UE per casi gravi come quello greco e che si procederà ad una migliore regolamentazione dei mercati anche con la creazione di un'agenzia di rating europea.

In questo scenario macroeconomico l'euro ha raggiunto quota 1.2523 contro il dollaro, il petrolio è sceso in area 75$/barile perdendo il 13% in cinque sedute consecutive e l'oro è tornato molto vicino ai massimi di dicembre 2009. Da registrarsi anche un balzo dell'argento quotato al NYMEX.

Insomma, uno scenario dove tutto è possibile, con l'euro in caduta libera, da vivere giorno per giorno.

Marco Piottante
www.marcopiottante.tk

sabato 1 maggio 2010

Crack Grecia. Inizio dell'Effetto Domino?


Come avevo preannunciato già dallo scorso novembre, eccoci all'alba della vera crisi per l'Europa. D'altronde veramente pensavamo di cavarcela quasi indenni? E tutti gli squilibri finanziari creati innanzitutto negli Stati Uniti, da chi pensate che sarebbero stati pagati? Ovvio, come sempre è successo, dall'Europa.

Dobbiamo salutare anche con un pò di felicità lo scenario che si va configurando in queste ore, in quanto mette a nudo un sistema che fa acqua da tutte le parti. Una Grecia con un'economia dall'arretratezza storica non può convivere con una Germania che è la lepre d'Europa, o con una Danimarca dall'economia molto solida. Tenute insieme solo ed esclusivamente da una moneta, l'Euro, per i vantaggi economici dei banchieri di Bruxelles.

Ma i nodi stanno venendo al pettine, la data è il 19 maggio, giorno in cui la Grecia dovrà rimborsare il valore dei propri titoli di stato. Con quali soldi? Deve solo sperare che Europa e FMI facciano in tempo ad erogare la prima tranche di aiuti, altrimenti sarà dichiarata KO.

In scia alla Grecia, sono stati declassati dalle agenzie di rating anche Spagna e Portogallo con un rischio molto elevato per quest'ultimo. Ma crediamo poi che la situazione macro di Spagna e Portogallo sia cosi diversa da quella italiana?

Che lo si voglia o meno (ed io sono per il meno) viviamo in un mondo globalizzato, e quando i governi e le mentalità non sono all'altezza di governare seriamente con delle politiche attente allo scenario globale sempre più competitivo, si sperpera, si mantengono e rafforzano i privilegi di casta, si tratta lo stato come una mammella che deve dare da bere a tutti, i problemi prima o poi sorgono. E datemi retta, è meglio prima che poi.

Il Ministro Tremonti chiede un intervento tempestivo degli altri paesi europei per evitare speculazioni sulla nostra moneta, ma state pur tranquilli la speculazione ci sarà, eccome! Non è poi cosi fantascientifico vedere l'euro alla parità col dollaro, come pronostica il super-finanziere Soros.

Non so voi, ma io intanto inizio a liberarmi di tutto il superfluo che posso; vedremo che fine faranno i SUV e le vacanze a debito.

Marco Piottante

Tutte le informazioni, comunicazioni e materiali contenuti in questo sito non sono da considerarsi come un'offerta, né una sollecitazione per gli investimenti in qualsiasi giurisdizione che ritenga l'offerta pubblica o sollecitazione illegale.
L'utente è d'accordo sul fatto che tutte le informazioni, comunicazioni e materiali presenti su questo sito sono destinati ad essere considerati come ai fini informativi e educativi e non ai fini di consulenza in materia di investimenti.
L'autore è sollevato da ogni responsabilità per eventuali danni, perdite e costi derivanti da qualsiasi uso improprio di questo blog da parte dell'utente. Le immagini raffigurate sono prese dal web, chiunque vanti dei diritti sulle stesse è invitato a contattare l'autore del blog che procederà alla loro pronta rimozione.